La violenza verbale e il sessismo tornano a colpire i palazzi delle istituzioni attraverso la lente distorta dei social network.
Questa volta il bersaglio è Anna Laura Orrico, deputata del Movimento 5 Stelle, che ha reso pubblico il contenuto di una brutale campagna di denigrazione scatenatasi contro di lei negli ultimi giorni.Un attacco che la parlamentare non esita a definire come l’azione di veri e propri squadroni di commentatori sincronizzati, pronti a utilizzare il linguaggio più becero per tentare di silenziare il dibattito politico.
Un attacco coordinato tra sessismo e violenza
Le espressioni rivolte alla deputata, riportate fedelmente per testimoniare la gravità della situazione, compongono un quadro desolante di aggressività. Orrico ha ricevuto messaggi contenenti minacce e insulti pesanti come “mignottone”, “troia”, “lurida” e “demente”, accompagnati da insinuazioni sulla sua carriera e inviti alla morte. Non si tratta di episodi isolati, ma di un’offensiva che sembra rispondere a una logica di gruppo, mirata a colpire la figura della donna oltre che della rappresentante politica.
Secondo quanto dichiarato dalla stessa parlamentare, l’escalation di odio sarebbe scaturita in seguito alle sue recenti prese di posizione in aula. “Squadroni di commentatori sincronizzati mi hanno aggredita nel tentativo di intimorirmi, sminuirmi, affievolire le mie opinioni” ha affermato la deputata, collegando l’accaduto alle sue denunce sulle derive repressive del governo e alla sua opposizione verso i movimenti neofascisti che cercavano visibilità all’interno del Parlamento.
La risposta della parlamentare: nessuna intimidazione
Nonostante la durezza delle parole ricevute, Anna Laura Orrico ha espresso la ferma volontà di non arretrare di un passo, confermando il suo impegno nelle battaglie che hanno caratterizzato la sua attività politica e civile. La reazione della deputata non è orientata al vittimismo, ma alla difesa della dignità personale e del ruolo istituzionale che ricopre.
“Non sono abituata a piangermi addosso e non mi lascio intimidire. Quindi vi do una notizia, anzi due: continuerò a far sentire forte la mia voce e denuncerò i responsabili alle autorità competenti” ha dichiarato con fermezza Orrico. La parlamentare ha poi ribadito come la lotta contro la violenza di genere e la prevaricazione rimanga al centro della sua agenda: “Combatto da una vita contro prepotenti e prevaricatori, contro la violenza di genere, non smetterò certo adesso”.
L’episodio riaccende ancora una volta i riflettori sulla sicurezza digitale e sull’uso dei social come arma di pressione politica, specialmente quando il bersaglio è una donna impegnata nel contrasto a derive estremiste.



