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Frana a Belvedere Marittimo, sgomberate tre palazzine in località San Nicola

Il cedimento improvviso del terreno in località San Nicola ha travolto la sicurezza di numerose famiglie a Belvedere Marittimo.

Una frana di consistenti dimensioni ha investito il versante sottostante tre edifici residenziali, provocando danni strutturali che ne hanno compromesso l’agibilità. Lo smottamento ha letteralmente divorato porzioni delle aree di corte, imprimendo lesioni evidenti alle strutture portanti e rendendo i fabbricati del tutto instabili.

L’ordinanza di sgombero e le operazioni di soccorso

Davanti alla gravità dei danni, il sindaco Vincenzo Cascini ha firmato con urgenza un’ordinanza di sgombero. Il provvedimento impone l’abbandono immediato degli immobili e il divieto assoluto di accesso fino a quando non saranno ripristinate le necessarie condizioni di sicurezza. L’amministrazione comunale è attualmente impegnata nel reperimento di sistemazioni temporanee per i residenti rimasti senza casa.

Sul luogo del disastro è intervenuto un team multidisciplinare composto da tecnici municipali, Vigili del Fuoco, Protezione Civile e Polizia Locale. Il sopralluogo ha confermato uno scenario critico: l’instabilità del versante rimane elevata e sussiste un rischio concreto di ulteriori e imminenti cedimenti del terreno.

Il dissesto idrogeologico e l’allarme del primo cittadino

L’evento registrato a San Nicola rappresenta solo l’ultimo episodio di una fragilità territoriale che l’ultima ondata di maltempo ha reso drammatica. Il sindaco Cascini non ha nascosto la preoccupazione per l’entità dei danni che gravano sull’intero perimetro comunale, evidenziando come il fenomeno del dissesto idrogeologico stia colpendo duramente diverse aree.

“La situazione di instabilità registrata in località San Nicola è comune a molte altre contrade montane” ha dichiarato Vincenzo Cascini. Il primo cittadino ha inoltre sottolineato come la precarietà del suolo stia mettendo a dura prova la tenuta delle infrastrutture e la serenità dei cittadini che risiedono nelle zone più impervie del territorio comunale.