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A Lamezia Terme s’è tenuta, ieri pomeriggio, la prima assemblea regionale della piattaforma di genere della CGIL

Di Pierfrancesco Greco

Testimonianze dal mondo del lavoro, declinate al femminile … Storie, riflessioni, proposte, idee, spunti … Voci di donne che parlano di donne. Donne che sono dentro al mondo del lavoro, donne capaci di essere nerbo strutturale nel contesto economico, industriale e sociale, donne consapevoli del loro ruolo, donne che lottano contro soprusi, violenza, discriminazione, marginalizzazione; donne che rivendicano diritti: diritti sul lavoro, diritti in ogni ambito, in ogni senso, con un focus sul tema del consenso, a cui, in avvio dei lavori, è stato dedicato un flashmob, ricordando che “Senza consenso è stupro”.

Di questo hanno parlato ieri pomeriggio, a Lamezia Terme, presso l’Unioncamere della Calabria, tante donne: donne che costruiscono il futuro, “senza chiedere il permesso”, come evidenziato dalla Segretaria della CGIL Nazionale Lara Ghiglione.

L’occasione è stata la prima assemblea regionale della piattaforma di genere della CGIL “Belle Ciao”, a cui hanno portato il loro contributo di contenuti e valori le rappresentanti delle varie categorie del Sindacato, le quali, dopo i saluti di Gianfranco Trotta, Segretario Generale della CGIL Calabria, e di Enzo Scalese, Segretario Generale CdL Area Vasta CZ, KR, VV, hanno tratteggiato un quadro d’insieme sulla situazione inerente la realtà delle donne che vivono la quotidianità del lavoro.

Introdotte dalla brillantissima relazione di Celeste Logiacco, Segretaria della CGIL Calabria, le delegate e le pensionate presenti sono state capaci di focalizzare l’attenzione sulle criticità che ancora turbano le esperienze, le carriere, l’attivitá lavorativa delle donne che, con i loro sacrifici, le loro attitudini, le loro competenze, le loro capacità, sono, come già scritto, colonne portanti nell’ambito del sistema produttivo ed economico nazionale.

“Una centralità strutturale – ha, al riguardo, sottolineato Annamaria Palummo, rappresentante della FILCTEM CGIL della Calabria – che le donne hanno avuto pure in alcuni periodi del passato, ad esempio durante le guerre mondiali, quando furono chiamate a svolgere delle mansioni allora riservate esclusivamente agli uomini, impegnati al fronte, distinguendosi, poi, e questa è una nota di merito che noi rivendichiamo con molto orgoglio, durante la lotta partigiana della nostra Resistenza. Allora, si vivevano situazioni particolari: oggi, invece, questo protagonismo strutturale delle donne, che, va detto e rivendicato, trae forza dalle specificità proprie di questa metà del cielo, è, e ci mancherebbe altro, la normalità, è realtà.

Una realtà indiscutibile, in ogni ambito lavorativo, a cui però non corrisponde ancora una piena agibilità in tema di diritti, opportunità, riconoscimento di meriti e specificità. Occorre fare ancora tanto se vogliamo lasciarci alle spalle ogni forma di discriminazione di genere, senza fermarsi … Occorre, in particolare, far sì che la specificità, diciamo pure la diversità diventino opportunità – ha concluso Annamaria Palummo – e lo dobbiamo fare noi, noi donne, che siamo nel mondo del lavoro”.

Le conclusioni di Lara Ghiglione hanno efficacemente sintetizzato i vari contributi, ponendo l’accento sulla necessità di puntare sulla “concertazione” relativamente al superamento degli ostacoli lungo il cammino del raggiungimento di una piena eguaglianza, nel mondo del lavoro e in ogni settore della società italiana, volta a dare corpo a un’azione avente i diritti da difendere e da conquistare come obiettivo, soprattutto alla luce delle posizioni “machiste”, conservatrici, per non dire nostalgiche, dal retrogusto “fascista”, del governo.

Le considerazioni di Lara Ghiglione hanno così coronato i lavori, coordinati da Tiziana Bagnato, del primo simposio regionale di questa piattaforma, BelleCiao, nel nome richiamante “Bella Ciao”, canzone iconica che racconta la nostra Resistenza, combattuta, come ricordato, anche dalle donne … Un canto, Bella Ciao, assurto negli anni a universale emblema di libertà ed emancipazione. Quella libertà e quella emancipazione decisamente connesse al questione della parità di genere, al tema dei diritti, al diritto per le donne di avere il riconoscimento d’essere parte attiva, centrale nel grande cammino della nostra società e dell’umanità, nel suo insieme. Quel consesso umano che vive, che lavora, che ama, con la voglia di migliorare ogni giorno, per migliorare tutto il mondo … Ieri, da Lamezia Terme, dalla Calabria, tante donne, tante Compagne consapevoli, determinate, orgogliose hanno indicato una strada … Una strada da percorrere, seguendo la stella polare di quelle voci, delle loro testimonianze.