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Elezioni amministrative 2026, si vota il 24 e 25 maggio: la Calabria protagonista con 75 comuni

Il Consiglio dei ministri ha ufficializzato il calendario per le prossime consultazioni elettorali. La tornata interesserà 626 comuni delle Regioni a statuto ordinario, con l’eventuale turno di ballottaggio fissato per il 7 e 8 giugno.

Le date e il quadro nazionale

La decisione è stata formalizzata al termine della riunione a Palazzo Chigi, dopo l’informativa del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Nel comunicato diffuso al termine del Cdm si legge che le date sono state individuate per “consentire il regolare svolgimento delle consultazioni nei tempi previsti dalla normativa vigente”.

La partita elettorale coinvolgerà territori dal differente peso politico e demografico, inclusi 15 capoluoghi di provincia. Tra le città principali chiamate al rinnovo delle amministrazioni figurano Venezia, Salerno, Mantova e, in territorio calabrese, Reggio Calabria e Crotone.

Il voto in Calabria: dai grandi centri ai piccoli borghi

In Calabria la tornata elettorale sarà particolarmente estesa, coinvolgendo complessivamente 75 comuni distribuiti in tutte le province. Si tratta di un passaggio amministrativo che toccherà sia i grandi centri urbani sia le realtà dell’entroterra e della costa.

Nella Provincia di Cosenza saranno 21 le amministrazioni al voto, con riflettori puntati su centri come Castrovillari e San Giovanni in Fiore. Segue la Città Metropolitana di Reggio Calabria con 20 enti coinvolti, tra cui il capoluogo, l’unico centro della regione a superare la soglia demografica che rende automatica la possibilità del ballottaggio.

Il dettaglio territoriale delle province calabresi

La geografia del voto si articola in modo capillare su tutto il territorio regionale:

Provincia di Catanzaro I comuni chiamati alle urne sono 17: Amaroni, Andali, Belcastro, Carlopoli, Cerva, Davoli, Girifalco, Gizzeria, Martirano Lombardo, Montauro, Montepaone, Palermiti, San Vito sullo Ionio, Sant’Andrea Apostolo dello Ionio, Satriano, Serrastretta e Taverna.

Provincia di Cosenza Le 21 amministrazioni interessate includono: Buonvicino, Campana, Castrolibero, Castrovillari, Cerzeto, Dipignano, Falconara Albanese, Francavilla Marittima, Grisolia, Mandatoriccio, Marano Marchesato, Orsomarso, Papasidero, Paterno Calabro, Roggiano Gravina, San Fili, San Giovanni in Fiore, San Lorenzo del Vallo, San Pietro in Guarano, Sant’Agata di Esaro e Tortora.

Provincia di Crotone Sono sei i centri coinvolti: Cirò Marina, Crotone, Cutro, Rocca di Neto, Santa Severina e Savelli.

Città Metropolitana di Reggio Calabria Oltre al capoluogo Reggio Calabria, voteranno: Anoia, Brancaleone, Bruzzano Zeffirio, Casignana, Cinquefrondi, Condofuri, Fiumara, Giffone, Maropati, Molochio, Montebello Jonico, Palmi, Pazzano, Platì, Roccaforte del Greco, Samo, San Roberto, Santo Stefano in Aspromonte e Taurianova.

Provincia di Vibo Valentia I 12 comuni interessati sono: Acquaro, Briatico, Limbadi, Maierato, Monterosso Calabro, Ricadi, San Calogero, San Gregorio d’Ippona, Serra San Bruno, Spilinga, Tropea e Zaccanopoli.

Meccanismo elettorale e soglie per il ballottaggio

Il sistema di voto segue le regole del Testo unico degli enti locali. Nei comuni con oltre 15.000 abitanti, qualora nessun candidato sindaco superi la soglia del 50% dei voti validi al primo turno, si procederà al ballottaggio tra i due più votati nelle giornate del 7 e 8 giugno. Nei centri con popolazione inferiore a tale soglia, l’elezione del sindaco e del consiglio comunale avverrà in un turno unico.