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Italia e Portogallo: strategie opposte nella regolamentazione del gioco online

Due mercati del sud Europa percorrono traiettorie divergenti nella supervisione del settore iGaming. Mentre l’Italia consolida sistema rigido basato su divieti pubblicitari assoluti e barriere economiche elevate, il Portogallo dibatte intensamente su quanto restringere visibilità operatori licenziati senza spingere giocatori verso piattaforme non regolamentate.

Modello italiano: fortezza regolamentare

Sistema normativo italiano ha subìto trasformazione radicale. Struttura attuale privilegia stabilità attraverso controllo rigoroso accessi e limitazioni comunicative severe.

Il Decreto Dignità (Decreto Legge n. 87/2018, art. 9) vieta qualsiasi forma di pubblicità, sponsorizzazione, product placement o comunicazione promozionale diretta o indiretta del gioco d’azzardo con vincite in denaro (ad esempio, TV, radio, internet, stampa, social media). In base a tale quadro normativo, gli operatori autorizzati e quelli non autorizzati sono trattati allo stesso modo per quanto riguarda il divieto. Il 5 marzo 2025, il Senato italiano ha adottato una risoluzione che invita il Governo a rivedere la normativa. La motivazione: il divieto ha dimostrato un’efficacia limitata nel ridurre i danni del gioco d’azzardo e ha svantaggiato le società sportive italiane (che in precedenza facevano affidamento sulla sponsorizzazione del gioco d’azzardo). Il divieto italiano sulla pubblicità del gioco d’azzardo rimane in vigore, ma è sotto esame e potrebbe essere riformato a breve.

Supervisione operativa compete all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), ente governativo responsabile per licenziamento, monitoraggio pagamenti e sicurezza tecnica. ADM mantiene inoltre lista aggiornata domini bloccati (“inibiti”), impedendo accesso domestico a operatori non autorizzati.

Barriere economiche scoraggiano nuovi ingressi

Costi licenziamento raggiungono €7 milioni, creando filtro naturale che limita mercato a operatori con capacità finanziaria sostanziale. Questa strategia deliberatamente riduce numero partecipanti mercato, stabilizzando panorama competitivo per circa decade.

Requisiti operativi includono:

  • Conformità rigorosa a normative antiriciclaggio (AML)
  • Implementazione protocolli gioco responsabile verificabili
  • Sistemi tecnici certificati da laboratori indipendenti riconosciuti
  • Contributi finanziari a fondo gioco responsabile (0.2% GGR, cap €1 milione)
  • Tassazione elevata: 24.5% GGR scommesse sportive, 25.5% casino online

Mercato italiano proiettato crescere verso €5.5 miliardi nonostante restrizioni, dimostrando che domanda sostiene settore anche sotto pressione regolamentare intensa.

Approccio portoghese: equilibrio instabile

Portogallo opera framework dual-track. Gioco terrestre regolato da Gambling Law 1989, mentre attività online seguono Decree-Law 66/2015 sotto supervisione Serviço de Regulação e Inspeção de Jogos (SRIJ).

Differentemente dall’Italia, pubblicità gioco rimane permessa in Portogallo con limitazioni mirate proteggere minori e gruppi vulnerabili. Regole attuali vietano:

  • Targetizzazione diretta verso minori
  • Pubblicità entro 250 metri da scuole o infrastrutture frequentate da minori
  • Associazione gioco con prestiti finanziari
  • Presentazione gioco come soluzione problemi economici o alternativa lavoro

Dibattito parlamentare potrebbe rivoluzionare status quo

Partito ecologista di sinistra Livre ha presentato cinque proposte legislative mirate restringere drasticamente comunicazioni gioco:

  1. Limiti severi pubblicità online
  2. Divieto sponsorizzazioni sportive da parte operatori gioco
  3. Obbligo avvisi dipendenza su tutte piattaforme
  4. Restrizioni coinvolgimento influencer e personalità pubbliche
  5. Implementazione programma autoesclusione nazionale

Partito Socialista supporta risoluzione non vincolante raccomandando aggiornamento leggi gioco più ampio, includendo aumento supervisione operatori e utilizzo entrate fiscali gioco per stimolare turismo aree meno sviluppate.

A questo proposito, il settore delle slot online in entrambi i paesi suscita un notevole interesse per il potenziale di premi consistenti. Le grandi vincite documentate su slot attraggono giocatori cercando combinazione intrattenimento e opportunità jackpot considerevoli. Contenuti che mostrano momenti vincita circolano ampiamente su social media, alimentando aspirazioni giocatori nonostante probabilità statisticamente sfavorevoli. Regolamentazione rigorosa sia ADM in Italia che SRIJ in Portogallo garantisce autenticità premi dichiarati, assicurando che ogni vincita sostanziale venga processata correttamente attraverso canali bancari verificabili e che operatori mantengano riserve liquide sufficienti coprire obbligazioni verso giocatori.

Industria oppone resistenza

Associazione Portoghese Scommesse e Gioco Online (APAJO) esprime preoccupazioni forti riguardo restrizioni proposte. Presidente Ricardo Domingues sostiene che pubblicità costituisce unico vantaggio reale operatori licenziati possiedono rispetto concorrenti illegali.

“Pubblicità rappresenta unico modo per consumatori portoghesi distinguere tra licenziato e non licenziato, sicuro e non sicuro,” ha dichiarato Domingues citando esperienza italiana come monito. Secondo APAJO, circa 40% giocatori online portoghesi utilizzano attualmente siti non licenziati, con tre quarti inconsapevoli stanno violando framework legale.

Cooperazione transfrontaliera intensificata

Autorità regolamentari di Austria, Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Portogallo e Spagna hanno emesso dichiarazione congiunta riaffermando impegno comune combattere gioco online illegale. 

Focus primario: volume crescente pubblicità operatori non autorizzati e ruolo piattaforme digitali amplificano offerte illegali attraverso confini.

Iniziative collaborative includono:

  • Condivisione dati investigativi su operatori illegali transnazionali
  • Blocco coordinato pubblicità attraverso giurisdizioni
  • Sviluppo contromisure unificate
  • Pressione su piattaforme digitali rafforzare meccanismi prevenzione

Coalition riconosce che nessun paese può contrastare indipendentemente network transnazionali aggirano leggi nazionali attraendo giocatori attraverso social media. Quota mercato illegale europeo stimata 27% sottolinea urgenza coordinamento.

Implicazioni divergenti

Due nazioni rappresentano modelli competitivi. Italia costruisce fortezza progettata attorno stabilità e chiarezza. Portogallo sperimenta come regolamentare settore crescita rapida senza sopprimerlo completamente.

Prossimi anni riveleranno se controllo rigido o adattamento flessibile produce panorama più sano e sostenibile per industria gioco online europea. Italia ha effettivamente bloccato struttura per quasi decade salvo futuri governi rivedano requisiti finanziari. 

Portogallo rimane territorio conteso dove outcome dibattiti legislativi influenzerà prossimo decennio regolamentazione.