La Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco per la Calabria ha disposto, a partire da venerdì 13 febbraio, l’attivazione di un dispositivo di rinforzo per fronteggiare le criticità legate all’ondata di maltempo.
Il Comando di Catanzaro ha risposto all’emergenza inviando personale e mezzi specializzati nelle zone più colpite, garantendo un supporto tecnico e logistico fondamentale per la gestione delle operazioni di soccorso.
Risorse tecniche e specializzazioni in campo
L’impiego di professionalità specifiche ha permesso di affrontare i diversi rischi derivanti dagli allagamenti e dalle esondazioni. Nello specifico, sono state mobilitate 5 unità di soccorso fluviale e alluvionale dotate di MO.CRAB (Modulo di Contrasto al Rischio Acquatico di Base). A queste si sono affiancate 2 unità TAS (Topografia Applicata al Soccorso), che hanno operato a bordo dell’automezzo UCL (Unità di Comando Locale). Quest’ultima risorsa si è rivelata determinante per la pianificazione cartografica e il coordinamento strategico degli interventi tecnici urgenti sul territorio.
“In situazioni come questa, la tempestività e la professionalità sono fondamentali per limitare i danni e salvare vite umane”, ha dichiarato il Comandante dei Vigili del Fuoco di Catanzaro, sottolineando l’importanza della preparazione specialistica del corpo.
Operazioni di salvataggio e assistenza alla popolazione
L’attività di soccorso si è protratta ininterrottamente fino a domenica 23 febbraio, con squadre impegnate in turnazioni ogni 72 ore per mantenere costante il presidio operativo. L’attenzione principale è stata rivolta al salvataggio di persone rimaste isolate a causa dell’acqua, oltre a garantire un sostegno diretto agli sfollati. Gli interventi non si sono limitati alla sola messa in sicurezza degli individui, ma hanno riguardato anche il recupero di beni necessari per la continuità della vita quotidiana in contesti di emergenza.
“Abbiamo recuperato beni essenziali, documenti personali e farmaci salvavita, garantendo sicurezza e sostegno alle famiglie colpite”, ha aggiunto un funzionario dei Vigili del Fuoco impegnato sul campo.
Ripristino delle infrastrutture e contenimento dei danni
Parallelamente ai salvataggi, il personale ha lavorato per mitigare gli effetti dell’evento calamitoso attraverso il prosciugamento di ambienti invasi dall’acqua e la messa in sicurezza di infrastrutture critiche. Queste operazioni sono state finalizzate al ripristino delle condizioni minime di vivibilità nelle aree sinistrate. L’azione coordinata tra i diversi nuclei specialistici ha permesso di contenere i danni materiali, assicurando una presenza costante nelle zone che presentavano i maggiori profili di rischio.



