Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ha presentato una proposta formale per potenziare il controllo del territorio attraverso l’inserimento della città nell’operazione Strade Sicure.
La mozione, sottoscritta dal capogruppo Guglielmo Caputo e dalla consigliera Daniela Romano, punta a ottenere l’assegnazione di contingenti militari a supporto delle forze dell’ordine e l’istituzione di una postazione permanente della Polizia di Stato presso il Palazzo delle Fiere al Quadrato Compagna, nella frazione di Schiavonea.
Il documento è stato ufficialmente trasmesso al sindaco e al presidente del consiglio comunale con l’intento di sollecitare il Prefetto affinché vengano avviate le procedure necessarie. L’iniziativa nasce in risposta a una crescente ondata di microcriminalità che ha colpito diverse aree urbane, dallo scalo di Rossano al centro di Corigliano, generando un clima di insicurezza tra residenti e commercianti.
La richiesta di presidi fissi e il supporto dei militari
La proposta sottolinea l’urgenza di dare risposte concrete a una comunità che ha già manifestato il proprio disagio attraverso la creazione di comitati spontanei e mobilitazioni pubbliche. Secondo gli esponenti di FDI, la pressione sulle attuali forze di polizia è aggravata anche dai servizi di vigilanza richiesti dal cantiere del nuovo ospedale della Sibaritide, che sottraggono unità al controllo ordinario delle strade.
«Non possiamo ignorare ciò che sta accadendo – dichiarano Guglielmo Caputo e Daniela Romano –. I cittadini chiedono presenza, prevenzione e risposte concrete. Con questa iniziativa vogliamo dare un segnale preciso e immediato».
L’obiettivo è quello di integrare l’azione dello Stato con strumenti già operativi in altre realtà italiane, permettendo ai militari di affiancare le forze di polizia nelle attività di pattugliamento.
Il ruolo dell’ente locale nella tutela dell’ordine pubblico
Sebbene la gestione della sicurezza sia una competenza statale, la mozione ribadisce la necessità che il Comune si faccia parte attiva nel dialogo con le istituzioni superiori. La richiesta di un presidio fisso a Schiavonea viene indicata come una priorità per garantire un punto di riferimento costante in una delle zone ritenute più esposte.
«L’ordine pubblico è competenza dello Stato, ma l’ente locale ha il dovere di farsi parte attiva – spiegano i due consiglieri –. Chiediamo un confronto con Prefettura e Questura per individuare le aree dove avviare il progetto e garantire maggiore tutela».
La nota si chiude con un richiamo alla necessità di passare dalle intenzioni ai fatti per restituire tranquillità alla cittadinanza: «Servono atti concreti, non parole. La nostra città merita attenzione e strumenti adeguati per vivere con serenità ogni giorno».



