HomeCronacaDiscarica di rifiuti pericolosi nel catanzarese:...

Discarica di rifiuti pericolosi nel catanzarese: padre e figlio deferiti

I Carabinieri della Stazione di Conflenti hanno individuato e posto sotto sequestro un’area di circa 120 metri quadri nel territorio comunale di Motta Santa Lucia, in provincia di Catanzaro.

Lo spazio era stato illecitamente adibito a deposito incontrollato di rifiuti, con una presenza massiccia di materiali speciali pericolosi dall’alto potenziale inquinante.

Il deferimento dei responsabili e la tipologia di rifiuti

L’attività di controllo ha portato al deferimento in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Lamezia Terme di due persone, padre e figlio. I soggetti sono stati identificati rispettivamente come il concessionario a titolo gratuito e il proprietario del terreno agricolo interessato dall’abuso.

La contestazione riguarda il deposito volontario, avvenuto in assenza di qualsiasi titolo autorizzativo, di decine di rifiuti ingombranti. Tra i materiali rinvenuti e sequestrati figurano carcasse di veicoli, scarti ferrosi di varia natura, vetro, vernici e materie plastiche, sostanze classificate come pericolose per la salute pubblica e per l’integrità dell’ecosistema.

La tutela del territorio montano e delle aree protette

L’operazione si inserisce in una più ampia strategia dell’Arma dei Carabinieri volta alla salvaguardia dell’ambiente, con un monitoraggio costante che si concentra con particolare rigore sulle zone montane e sulle aree protette della Calabria. L’obiettivo primario resta la tutela della salute dei cittadini e la prevenzione di reati ambientali che possano compromettere in modo irreversibile il patrimonio naturale della regione.

Attraverso una nota ufficiale, l’Arma ha ribadito l’importanza della collaborazione della popolazione, sottolineando che è possibile segnalare eventuali violazioni in materia ambientale anche tramite il Numero Unico di Emergenza 112.