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Catanzaro conferisce la cittadinanza onoraria al cardinale Domenico Battaglia

L’Aula Rossa di Palazzo De Nobili ha ospitato una seduta solenne del Consiglio comunale per un atto che supera la semplice formalità ecclesiastica.

La città di Catanzaro ha scelto di legare ufficialmente il proprio nome a quello del cardinale Domenico Battaglia, arcivescovo metropolita di Napoli, conferendogli la cittadinanza onoraria. L’onorificenza non intende premiare soltanto il percorso religioso, ma si pone come un riconoscimento profondo alla testimonianza umana e civile di un uomo che ha fatto della vicinanza ai fragili il fulcro del proprio operato.

Il valore di una scelta di campo accanto agli ultimi

La motivazione alla base del provvedimento risiede nel valore di un ministero pastorale che si è sempre distinto per l’attenzione concreta verso le periferie esistenziali. Il contrasto alle disuguaglianze sociali e il costante impegno civile rappresentano i pilastri di una figura che, nonostante l’attuale incarico a Napoli, mantiene radici salde nella terra calabrese. Il riconoscimento tributato dalle istituzioni cittadine evidenzia come l’azione di Battaglia abbia lasciato un segno indelebile nel tessuto sociale, promuovendo una cultura dell’accoglienza e della dignità umana.

Le parole del sindaco Nicola Fiorita e il ringraziamento di Don Mimmo

Durante la cerimonia, il sindaco Nicola Fiorita ha illustrato le ragioni di questo tributo, ponendo l’accento sull’autenticità della persona oltre i titoli. Il primo cittadino ha dichiarato che il gesto non è finalizzato a “celebrare una carriera, non per imprimere prestigio, ma per dare senso e riconoscere gratitudine alla sua persona, che è qui non in quanto cardinale ma perché ha scelto da che parte stare”. Questa presa di posizione richiama il lavoro svolto da Battaglia accanto agli invisibili e a coloro che vivono ai margini della società.

Il cardinale, noto affettuosamente come Don Mimmo, ha accolto l’onorificenza con visibile emozione. Nel rivolgersi all’assemblea e ai presenti, ha espresso la propria gratitudine per un gesto che suggella un legame mai interrotto con la comunità locale, confermando l’orgoglio di appartenere a un territorio che continua a riconoscere il valore del servizio verso il prossimo.