Il settore agricolo e ittico italiano si prepara a una nuova ondata di proteste nella Capitale. Gli agricoltori del coordinamento COAPI hanno indetto una mobilitazione nazionale per le giornate del 6 e 7 marzo a Roma, denunciando quello che definiscono un rischio esistenziale per l’intera filiera produttiva nazionale.
Lo slogan scelto per l’iniziativa non lascia spazio a interpretazioni: “Il Made in Italy senza agricoltori e pescatori è un imbroglio”. Al centro della protesta si colloca l’opposizione netta alle dinamiche di mercato internazionali e alle recenti decisioni politiche assunte a livello comunitario.
L’opposizione all’accordo UE-Mercosur e alla speculazione
La protesta nasce in un clima di forte tensione dovuto a quello che i produttori descrivono come un colpo di mano della Commissione Europea in merito all’accordo di libero scambio con i paesi del Mercosur. Secondo il COAPI, tali trattative minacciano la tenuta del sistema produttivo italiano, esponendo i cittadini a cibo frutto di speculazioni commerciali anziché di qualità territoriale.
I rappresentanti del coordinamento hanno espresso con fermezza la volontà di difendere il diritto al cibo, ponendo l’accento sulla necessità di proteggere chi lavora la terra e il mare dalle fluttuazioni di un mercato che penalizza i piccoli e medi produttori a favore dei grandi interessi globali.
Il programma della protesta e il corteo verso il Ministero
Il calendario della mobilitazione prevede un inizio di forte impatto nella giornata di venerdì 6 marzo. A partire dalle ore 9:00, un corteo di trattori sfilerà per le strade della Capitale con destinazione il Ministero delle Imprese e del Made in Italy. L’obiettivo dichiarato della manifestazione è il deposito di un atto formale di diffida indirizzato alla Commissione Europea.
Questa azione simbolica e legale punta a bloccare l’iter di accordi commerciali ritenuti lesivi per l’economia rurale italiana e per la sicurezza alimentare dei consumatori.
Flash mob e condivisione della cultura contadina
Le iniziative proseguiranno sabato 7 marzo con un approccio più dimostrativo e comunicativo. Alle ore 13:00 è previsto il flash mob intitolato “Te lo do io il Made in Italy”, un evento pensato per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla crisi del settore. La manifestazione si concluderà con un momento di condivisione di cibo contadino, volto a mostrare il valore reale dei prodotti che rischiano di scomparire.
Attraverso questa due giorni di mobilitazione, i protagonisti del settore intendono portare alla luce la verità sulla crisi agricola, rivendicando la centralità del lavoro manuale nella definizione stessa dell’identità produttiva nazionale.



