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Sanità in Calabria, 150 manifestazioni di interesse per il bando rivolto ai medici stranieri

I vertici della Cittadella regionale guardano con ottimismo ai primi risultati dell’avviso pubblico finalizzato al reclutamento di personale sanitario.

A un mese dall’apertura della procedura, sono circa 150 le manifestazioni di interesse giunte alla Regione Calabria da parte di medici provenienti dall’Unione Europea e da paesi extra Ue. L’iniziativa punta a colmare le pesanti carenze di organico che affliggono il sistema sanitario locale, con particolare riferimento alle discipline specialistiche più critiche.

Il bando si inserisce in una strategia più ampia per la gestione dell’emergenza personale, ponendosi come una possibile evoluzione rispetto alla missione dei medici cubani, impiegati negli ultimi anni per scongiurare la serrata di numerosi reparti. Gli uffici regionali prevedono di mantenere aperta la finestra per le domande ancora per qualche settimana, con l’obiettivo di definire la graduatoria entro il mese di marzo.

Il piano di reclutamento e le parole di Gandolfo Miserendino

Sullo stato dell’arte è intervenuto Gandolfo Miserendino, direttore generale di Azienda Zero, il quale ha delineato le prossime tappe del progetto durante un intervento televisivo al Tgr Calabria. Il dirigente ha confermato la volontà di esplorare ogni opzione disponibile per stabilizzare l’offerta sanitaria sul territorio.

“Abbiamo pubblicato un bando rivolto a medici Ue ed extra Ue e, come è noto, c’è grande attenzione sul reclutamento, soprattutto per quelle discipline nelle quali si fa maggiore difficoltà a reperire figure professionali così importanti”, ha dichiarato Miserendino. Il direttore ha poi aggiunto: “Abbiamo aperto tutte le strade possibili, tra cui quella del reclutamento dall’estero. La manifestazione di interesse è ancora aperta perché continuano ad arrivare domande, ma contiamo di poter contare su ulteriori supporti da parte di professionisti che verranno a dare una mano qui in Calabria, per rispondere alle esigenze del territorio”.

Il precedente dei medici cubani e la tenuta dei servizi

La scelta di rivolgersi a professionisti stranieri non è una novità per la regione, che ha già sperimentato con successo la collaborazione con il governo di Cuba. Tale misura, fortemente voluta dal presidente Roberto Occhiuto, viene rivendicata dalla dirigenza sanitaria come un passaggio obbligato per la sopravvivenza stessa dei presidi ospedalieri calabresi.

Miserendino ha ricordato l’importanza di quell’esperienza sottolineando che “si è trattato di un’iniziativa avviata su indicazione del presidente Roberto Occhiuto per sopperire a una carenza gravissima che c’era in Calabria. Se non fosse stata adottata questa misura, si sarebbero chiusi degli ospedali”. Secondo il direttore generale, l’intervento ha fornito risposte concrete alle necessità dei pazienti: “È un intervento che ha dato una risposta importante anche rispetto alla sensibilità degli assistiti e su questa scia vogliamo continuare. Per noi è fondamentale garantire i servizi ai calabresi, più che seguire dinamiche di geopolitica”.

Cronoprogramma e investimenti strutturali

La tabella di marcia per l’impiego dei nuovi medici appare serrata. Secondo le previsioni di Azienda Zero, la fase di raccolta delle adesioni si chiuderà a breve per lasciare spazio alle verifiche tecniche e alle assunzioni effettive. “Contiamo nel giro di circa un mese di chiudere la manifestazione, forse anche prima. A quel punto inizieranno le procedure di reclutamento e immagino che nel giro di un paio di mesi potremo avere un riscontro concreto”, ha spiegato Miserendino. Se il cronoprogramma fosse rispettato, i primi rinforzi potrebbero essere operativi già entro l’inizio della stagione estiva.

Parallelamente al reperimento di nuovo personale, la Regione continua il confronto con i ministeri vigilanti per la gestione del piano di rientro. L’obiettivo è ottenere lo sblocco di investimenti necessari a potenziare strutturalmente la rete ospedaliera. In merito al dialogo con il governo centrale, Miserendino ha precisato: “Proseguono le interlocuzioni con i ministeri affiancanti. C’è un percorso aperto e per noi è fondamentale non rinunciare alle azioni di investimento richieste, sulle quali continueremo a confrontarci in modo costruttivo con i ministeri. La Calabria ha bisogno di investimenti e puntiamo molto su questa opportunità”.