Un evento sismico ha interessato nel primo pomeriggio di oggi la provincia di Cosenza, localizzato nel tratto di mare antistante la costa del basso Ionio.
Il movimento tellurico, registrato con precisione dai sismografi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), ha raggiunto una magnitudo di 3,9.
L’orario della rilevazione è stato fissato alle 14,22, momento in cui la terra ha tremato per diversi secondi, destando preoccupazione in numerosi centri abitati lungo la fascia costiera e nelle zone interne limitrofe.
I dettagli tecnici forniti dall’Ingv
Secondo i parametri comunicati dalla sala sismica dell’Ingv di Roma, l’epicentro è stato individuato in mare aperto, mentre l’ipocentro, ovvero il punto esatto in cui si è originata la frattura nel sottosuolo, è stato localizzato a una profondità di 22,2 chilometri.
Questa profondità, definita media per i fenomeni dell’area, ha permesso una propagazione dell’onda d’urto su un raggio piuttosto vasto della provincia cosentina, sebbene l’energia sprigionata non sia stata tale da far temere per l’integrità strutturale degli edifici.
La percezione della scossa sul territorio
La scossa è stata avvertita in modo chiaro dalla popolazione, in particolare nei comuni che si affacciano sulla costa ionica. Nonostante il comprensibile spavento dei residenti e il tam-tam sui social network che ha seguito immediatamente l’evento, al momento non si segnalano danni a persone o cose. Le autorità locali e la Protezione Civile monitorano la situazione per verificare eventuali criticità in edifici storici o infrastrutture, ma il quadro attuale rimane sotto controllo.



