Negli ultimi giorni la presenza diffusa di nidi di processionaria sugli alberi di Viale Gramsci e Viale Magna Grecia ha sollevato una forte preoccupazione tra i residenti e i frequentatori abituali del litorale crotonese.
Con l’approssimarsi della primavera, il fenomeno sta assumendo proporzioni visibili, interessando numerosi pini che costeggiano le aree destinate al passeggio e all’attività sportiva.
La processionaria del pino rappresenta una minaccia concreta non solo per la salute delle piante, ma soprattutto per l’incolumità pubblica. I peli urticanti di cui è dotato l’insetto possono infatti causare gravi reazioni allergiche e infiammazioni. Il pericolo è particolarmente elevato per i cani: il contatto con il muso o la lingua durante le passeggiate può provocare danni severi, rendendo necessari interventi veterinari d’urgenza.
Richiesta di interventi urgenti e monitoraggio
I cittadini chiedono formalmente un intervento tempestivo da parte delle autorità competenti per la rimozione dei nidi e un monitoraggio costante della zona. Il lungomare è uno dei punti nevralgici della vita cittadina, frequentato quotidianamente da famiglie, bambini e sportivi. La segnalazione punta a sollecitare azioni di prevenzione che possano garantire la fruibilità degli spazi pubblici in totale sicurezza.
Oltre alla rimozione fisica delle sacche presenti sui rami, appare necessaria una corretta campagna informativa. Viene infatti sottolineato che schiacciare i bruchi una volta a terra risulta controproducente, poiché favorisce la dispersione dei peli urticanti nell’ambiente circostante, aumentando il rischio di inalazione o contatto accidentale.
Tutela del verde urbano e sicurezza pubblica
L’appello dei residenti non si limita alla zona costiera, ma mira a estendere l’attenzione verso tutte le aree verdi della città dove la presenza del parassita potrebbe manifestarsi. La collaborazione tra l’amministrazione comunale e la cittadinanza è ritenuta fondamentale per affrontare il problema in tempi brevi, proteggendo il patrimonio arboreo urbano e prevenendo incidenti che potrebbero colpire i soggetti più vulnerabili.



