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Eccellenze calabresi a Didacta: gli istituti di Sersale e Castrolibero premiati per l’innovazione

La Fondazione per la scuola italiana ha assegnato a Firenze un contributo economico complessivo di 600.000 euro per sostenere venti filiere d’eccellenza nella formazione tecnico-professionale.

Il riconoscimento, avvenuto nel contesto della fiera Didacta, ha individuato i progetti più significativi a livello nazionale basati sulla sperimentazione del percorso 4+2, che punta a integrare istruzione superiore e formazione tecnica superiore per ridurre il divario tra scuola e mondo del lavoro.

Tra le realtà premiate spiccano due istituti della Calabria che si sono distinti per la qualità della proposta didattica: l’IS Rita Levi Montalcini di Sersale, in provincia di Catanzaro, e l’IIS Castrolibero, in provincia di Cosenza. Le scuole selezionate potranno utilizzare i fondi per potenziare l’innovazione tecnologica, i programmi di scambio con l’estero e le attività di orientamento in uscita per i diplomati.

I criteri della selezione e il ruolo di INDIRE

Il bando è stato promosso con il supporto scientifico dell’Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa (INDIRE). La valutazione delle candidature ha tenuto conto di parametri specifici, tra cui il monte ore dedicato ai laboratori STEM e alle attività in azienda, il numero di unità didattiche di apprendimento (UDA) interdisciplinari e l’attuazione di progetti legati all’economia circolare e all’internazionalizzazione.

“L’evento speciale che si è svolto oggi a Didacta rappresenta un momento strategico nel percorso di crescita della filiera formativa tecnologico-professionale 4+2”, dichiara Antonella Zuccaro, ricercatrice di INDIRE. “Le premialità hanno riguardato filiere su tutto il territorio nazionale, secondo un denominatore comune, e cioè l’uso massiccio delle tecnologie abilitanti. Il 4+2, di fatto, non va pensata come una semplice riduzione temporale del percorso scolastico, ma di una rivoluzione metodologica che punta a trasformare gli istituti tecnici e professionali in veri hub di innovazione”.

Investimenti privati e prospettive per il sistema Paese

Il successo della prima edizione del bando, che ha raccolto oltre cento candidature, evidenzia la necessità per gli istituti italiani di accedere a risorse aggiuntive. In Italia, i contributi privati all’istruzione rappresentano solo lo 0,5% dell’investimento complessivo nel settore, una cifra sensibilmente inferiore alla media OCSE del 2%.

Stefano Simontacchi, presidente della Fondazione per la scuola italiana, sottolinea l’importanza dell’iniziativa: “Consideriamo il percorso 4+2 un’innovazione strategica per il sistema-Paese, per recuperare quel mismatch tra domanda e offerta di lavoro che danneggia studenti e imprese: il nostro impegno, a partire da questo premio, è trasformarla in uno standard d’eccellenza, accompagnandone l’evoluzione attraverso il sostegno economico e la condivisione di best practice”.

Oltre ai venti vincitori finanziati dalla Fondazione, INDIRE ha deciso di premiare con propri fondi ulteriori dieci filiere giudicate particolarmente meritevoli, con l’obiettivo di rendere queste esperienze replicabili su scala nazionale.