Un assalto notturno ai danni dello sportello automatico della Bcc Mediocrati di Montalto Uffugo si è concluso con un nulla di fatto per i malviventi.
L’episodio si è verificato lungo viale Trieste, in un’area situata a breve distanza dall’ingresso di un supermercato locale. Secondo le prime ricostruzioni effettuate dagli inquirenti, il gruppo di ignoti avrebbe agito nel cuore della notte con l’intento di forzare l’apparecchiatura dell’istituto di credito. Tuttavia, il piano criminoso è stato interrotto prima che i responsabili potessero asportare il denaro contenuto nel dispositivo.
Il ruolo della videosorveglianza e l’allarme
L’efficacia dei sistemi di sicurezza è risultata determinante per sventare l’operazione. Il monitoraggio costante delle telecamere, collegate alla centrale operativa dell’Istituto di Vigilanza La Torpedine, ha permesso a un operatore di rilevare movimenti sospetti nei pressi del bancomat. Una volta individuata la potenziale minaccia, è scattato immediatamente il protocollo di emergenza. L’addetto alla sicurezza ha allertato i carabinieri e ha disposto l’invio tempestivo di una pattuglia della vigilanza privata sul luogo dell’evento per verificare la situazione e contrastare l’effrazione.
La fuga dei malviventi e l’abbandono del veicolo
L’arrivo rapido del personale di sicurezza ha sorpreso i responsabili, che si sono visti costretti a desistere dai loro intenti. Alla vista della pattuglia, i malviventi hanno scelto di dileguarsi rapidamente a piedi attraverso le vie circostanti, facendo perdere le proprie tracce nell’oscurità. Nella fretta di abbandonare la zona, il gruppo ha lasciato sul posto l’autovettura utilizzata per raggiungere l’istituto di credito. Il colpo è rimasto dunque incompiuto e la struttura del bancomat non è stata sottratta.
Le attività investigative dei carabinieri
Sull’accaduto sono ora concentrate le indagini dei carabinieri della Stazione di Montalto Uffugo. I militari sono impegnati nell’analisi accurata dei rilievi effettuati sul posto e nell’esame dei filmati registrati dai sistemi di videosorveglianza della zona, che potrebbero offrire elementi cruciali per l’identificazione dei fuggitivi.
Un’attenzione particolare è rivolta al veicolo abbandonato, attualmente oggetto di verifiche tecniche. Gli inquirenti stanno inoltre valutando possibili analogie tra questo episodio e altre azioni simili registrate recentemente nel territorio cosentino, al fine di accertare l’esistenza di un’unica regia dietro questi tentativi di furto.



