L’impegno delle istituzioni nella lotta alla violenza di genere si traduce in un nuovo presidio concreto nel territorio crotonese.
Lunedì 16 marzo 2026, la Polizia di Stato e l’Associazione Soroptimist Club di Crotone inaugurano la stanza per le audizioni protette denominata Una stanza tutta per sé. Si tratta di un ambiente progettato per offrire accoglienza, riservatezza e sicurezza alle donne che decidono di denunciare abusi, garantendo un contesto protetto durante le delicate fasi dell’ascolto.
Il confronto istituzionale presso la Lega Navale
La giornata dedicata a questa iniziativa prende il via con una tavola rotonda ospitata nei locali della Lega Navale di Crotone. L’incontro vede la partecipazione di alte cariche dello Stato e delle autorità locali, tra cui il sottosegretario all’Interno Wanda Ferro e il vice capo della Polizia, prefetto Raffaele Grassi. Il dibattito coinvolge inoltre il questore Renato Panvino, il prefetto Franca Ferraro, il procuratore della Repubblica Domenico Guarascio, il vescovo Alberto Torriani e la presidente del Soroptimist Club Maria Lucia Cosentino.
Al centro del confronto si trovano i temi cruciali della prevenzione e del contrasto ai reati di genere. La discussione evidenzia come la sinergia tra le istituzioni e le realtà associative sia fondamentale per costruire una rete di supporto che non lasci sole le vittime nel percorso di fuoriuscita dalla violenza.
L’inaugurazione e l’obiettivo del progetto
Il momento centrale della mattinata è fissato per le ore 12,00 in via Miscello da Ripe, dove si svolge il taglio del nastro e la benedizione della nuova stanza. Questo spazio non è solo un luogo fisico, ma rappresenta un tassello fondamentale nel rafforzamento della cultura della legalità e del rispetto.
L’apertura di Una stanza tutta per sé conferma la volontà condivisa di offrire risposte operative e umane a chi affronta il trauma della violenza, assicurando che ogni testimonianza possa essere raccolta in condizioni di massima tutela. L’iniziativa si pone dunque come un segnale forte di vicinanza della società civile e delle forze dell’ordine verso le fasce più vulnerabili della popolazione.



