In occasione della ricorrenza dedicata alla figura paterna, l’associazione Codici pone l’accento sulla condizione di migliaia di uomini per i quali questa giornata non rappresenta una celebrazione, ma il rinnovo di una ferita profonda.
La realtà dei padri separati emerge come un’emergenza silenziosa, caratterizzata da dinamiche di esclusione che troppo spesso li allontanano dalla vita dei figli contro la loro volontà.
Il sistema attuale viene descritto come un meccanismo che penalizza la figura paterna attraverso procedimenti giudiziari lunghi e prassi burocratiche che non garantiscono un rapporto equilibrato con entrambi i genitori. L’alienazione parentale e gli ostacoli al diritto di visita restano i nodi critici che calpestano i diritti sanciti dalla legge e dalla Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia.
L’appello di Codici per una giustizia tempestiva
Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici, sottolinea la gravità della situazione legata alle separazioni conflittuali. “Molti padri separati vivono una condizione di marginalità forzata – dichiara Ivano Giacomelli –. Sono padri allontanati dai figli attraverso dinamiche di alienazione parentale, ostacoli al diritto di visita, procedimenti giudiziari che si trascinano per anni lasciando nel frattempo i bambini privi di un rapporto equilibrato con entrambi i genitori”.
Secondo l’associazione, la bigenitorialità viene spesso ridotta a un semplice slogan, mentre nella pratica i tribunali adotterebbero provvedimenti a senso unico senza sanzionare con tempestività i comportamenti ostruzionistici. La richiesta alle istituzioni è quella di un intervento concreto che riconosca al padre il diritto e il dovere di essere parte attiva nella crescita dei figli.
Iniziative sul territorio e supporto ai genitori
Nonostante le criticità, cresce l’attenzione sociale verso questa tematica. Un esempio è rappresentato dalle manifestazioni civili organizzate in diverse città italiane, come il sit-in coffee di Potenza, inteso come momento di riflessione sulla bigenitorialità. “Ci fa piacere condividere questa manifestazione, presentata dagli organizzatori come un gesto civile all’interno di una mobilitazione per la bigenitorialità”, afferma Giacomelli, auspicando una partecipazione sempre più ampia a simili eventi per rompere il silenzio che avvolge la categoria.
L’impegno dell’associazione prosegue inoltre attraverso la campagna “Voglio papà”, un servizio di assistenza dedicato a chi si trova in difficoltà. Per segnalare il proprio caso o richiedere supporto, è possibile contattare l’organizzazione ai numeri 06.5571996 o 375.7793480, oppure scrivere all’indirizzo e-mail segreteria.sportello@codici.org.



