L’attività della Polizia di Stato ha portato, lo scorso 6 marzo, all’arresto di un cittadino italiano di 56 anni in esecuzione di un provvedimento emesso dalla Procura della Repubblica di Palmi – Ufficio Esecuzioni Penali.
L’intervento trae origine da un episodio avvenuto la notte del 26 febbraio, quando gli agenti del Commissariato di Palmi sono intervenuti in via Guerrisi per l’incendio di un veicolo parcheggiato nei cortili interni di alcuni complessi residenziali.
Le indagini di polizia giudiziaria, avviate immediatamente dopo le operazioni di soccorso, si sono avvalse dei sistemi di videosorveglianza presenti nell’area. La visione dei filmati ha permesso di accertare la natura dolosa del rogo. Le immagini hanno mostrato un individuo con il volto coperto e abiti scuri mentre versava liquido infiammabile sulla parte anteriore della vettura prima di innescare le fiamme.
Identificazione e perquisizione domiciliare
Nonostante il travisamento, alcuni elementi specifici hanno indirizzato i sospetti verso un soggetto già noto agli uffici di polizia. In particolare, le caratteristiche fisiche e una camminata claudicante sono risultate determinanti per l’attribuzione dell’azione. Sulla base del quadro indiziario raccolto, il magistrato titolare dell’indagine ha disposto una perquisizione domiciliare.
L’atto investigativo ha permesso di rinvenire e sequestrare due bottigliette di plastica vuote che presentavano residui di benzina al loro interno, fornendo un ulteriore riscontro all’ipotesi degli inquirenti. Il giorno successivo alla perquisizione, l’indagato si è presentato spontaneamente presso il Commissariato di Palmi per confessare l’accaduto, nel tentativo di mitigare le conseguenze legali del gesto, commesso peraltro in violazione delle prescrizioni relative all’affidamento in prova ai servizi sociali a cui era già sottoposto.
Sospensione della misura alternativa e traduzione in carcere
La gravità della condotta, unita al fatto che il reato è stato compiuto durante l’espiazione di una condanna in modalità alternativa, ha spinto l’autorità giudiziaria competente a disporre la sospensione temporanea della misura in atto. È stato quindi ordinato l’immediato accompagnamento dell’uomo presso la Casa Circondariale di Palmi.
Il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. Si ricorda pertanto che, in ossequio al principio costituzionale della presunzione di innocenza, l’indagato resta non colpevole fino all’eventuale emissione di una sentenza di condanna definitiva.



