Le fiamme hanno illuminato la notte tra sabato e domenica a Gioia Tauro, dove un violento incendio ha ridotto in cenere due autovetture parcheggiate.
Secondo le prime ricostruzioni effettuate sul posto, il rogo avrebbe avuto origine da uno dei veicoli per poi propagarsi rapidamente al mezzo adiacente. L’intensità del calore e la velocità di propagazione hanno causato danni gravissimi a entrambe le vetture.
L’intervento dei soccorsi e i rilievi tecnici
L’allarme è scattato nel cuore della notte, svegliando i residenti della zona a causa del bagliore e del fumo intenso che ha invaso l’area. Nonostante il tempestivo arrivo dei vigili del fuoco, giunti sul luogo dell’evento in pochi minuti, le operazioni di spegnimento non hanno potuto evitare la distruzione dei mezzi. Fortunatamente, non si registrano feriti o intossicati tra la popolazione, ma resta lo shock per l’accaduto.
Le indagini della Procura di Palmi
Sull’episodio indagano ora i carabinieri della compagnia locale, operando sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Palmi. Gli inquirenti mantengono il massimo riserbo, ma non viene esclusa alcuna pista, inclusa quella di una possibile matrice dolosa. “Stiamo raccogliendo tutti gli elementi utili per chiarire l’origine del rogo”, hanno dichiarato fonti investigative impegnate negli accertamenti tecnici necessari a ricostruire la dinamica precisa.
Verifiche sui sistemi di videosorveglianza
Per determinare se si sia trattato di un evento accidentale o di un atto intenzionale, i militari stanno procedendo con l’analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza presenti nelle vicinanze. Parallelamente, si sta procedendo all’ascolto di possibili testimoni che potrebbero aver notato movimenti sospetti prima che divampasse l’incendio. L’attenzione resta alta in attesa dei riscontri che arriveranno dai rilievi scientifici effettuati sulle carcasse dei veicoli.



