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Un kit portatile antiviolenza: i carabinieri di Palmi ricevono lo strumento che aiuta a denunciare

Presso la Compagnia Carabinieri di Palmi si è tenuto un incontro tra le rappresentanti del Soroptimist International Club locale e i militari dell’Arma per ufficializzare la donazione del kit denominato Una Stanza tutta per sé… portatile.

La consegna dello strumentario, avvenuta originariamente il 27 dicembre 2025, rientra in un più ampio progetto nazionale volto a sostenere le vittime di abusi e facilitare il percorso di denuncia in contesti protetti e tecnologicamente adeguati.

Il protocollo tra Soroptimist e Arma dei Carabinieri

L’iniziativa nasce da un protocollo d’intesa siglato a livello nazionale tra il Club Soroptimist Italia e il Comando Generale dell’Arma il 7 novembre 2025. L’accordo prevede la fornitura di dispositivi specifici per la raccolta di testimonianze e denunce relative alla violenza di genere, pensati per essere utilizzati anche in ambienti privi di spazi permanenti dedicati. L’obiettivo principale è quello di abbattere le barriere ambientali e psicologiche che spesso frenano chi subisce violenza dal rivolgersi alle autorità.

La cerimonia di ufficializzazione e le presenze

All’evento hanno partecipato figure di rilievo sia dell’organizzazione associativa che dell’Arma. Erano presenti la Past Presidente Nazionale, Adriana Macchi, il Comandante del Gruppo Carabinieri di Gioia Tauro, Tenente Colonnello Carmine Mungiello, l’attuale presidente della sezione Soroptimist di Palmi, Sofia Ciappina, e la presidente uscente, Cettina Crocitti. La presenza delle diverse cariche ha sottolineato la continuità e la solidità dell’impegno profuso sul territorio calabrese.

Dichiarazioni sulla sinergia operativa

La collaborazione tra le due realtà è stata definita come un elemento essenziale per il supporto concreto alle vittime. La dottoressa Sofia Ciappina ha sottolineato il valore dell’iniziativa affermando che la collaborazione tra il Soroptimist Club e l’Arma non è solo simbolica, ma rappresenta un passo concreto per facilitare il coraggio delle vittime di denunciare e ricevere supporto.

Da parte dell’Arma, il Tenente Colonnello Carmine Mungiello ha evidenziato l’importanza tecnologica e logistica della donazione, dichiarando che questi strumenti permettono ai Carabinieri di essere ancora più vicini alla comunità, contribuendo a superare i timori che impediscono di segnalare gli episodi di violenza.

Prevenzione e tutela della sicurezza cittadina

L’introduzione del kit portatile rafforza la strategia di prevenzione della violenza di genere, considerata una priorità per la sicurezza pubblica. Questo modello di cooperazione mira a rendere gli uffici dei Comandi luoghi sempre più accessibili e sicuri, offrendo alle vittime un contesto meno formale e più protetto. La disponibilità di strumenti mobili consente infatti una maggiore flessibilità d’intervento sul territorio, garantendo la tutela della fragilità di chi decide di esporre la propria situazione alle forze dell’ordine.