Vittoria Baldino, vicepresidente del Movimento 5 Stelle, ha rilasciato una nota durissima sulla situazione politica e amministrativa della Regione Calabria, mettendo nel mirino l’operato della Giunta guidata da Roberto Occhiuto.
La critica si concentra su una gestione definita fallimentare, caratterizzata da una preoccupante distanza tra la narrazione istituzionale e la realtà vissuta dai cittadini, in un contesto segnato da servizi essenziali al collasso e infrastrutture inadeguate.
Il fallimento del commissariamento sanitario e i disagi per i cittadini
Uno dei punti centrali della contestazione riguarda la sanità regionale. Baldino sottolinea come la concentrazione di poteri nelle mani del governatore, che dal 2021 ricopre anche il ruolo di commissario ad acta per la sanità, non abbia prodotto il “cambio di rotta” promesso. Al contrario, il sistema sanitario viene descritto come ostaggio della politica, portando come esempio le recenti dimissioni della referente sanitaria dell’Asp di Cosenza e direttrice dello spoke di Corigliano Rossano.
Secondo quanto riportato nella nota, la gestione dei reparti di pediatria, ginecologia e ostetricia ha evidenziato cortocircuiti decisionali: un ordine di servizio per il trasferimento dei reparti sarebbe stato annullato a distanza di poche ore per intervento politico. Questa instabilità amministrativa si traduce in un danno economico e sociale, con 1,6 milioni di euro spesi per un reparto pronto ma non ancora attivato, mentre la popolazione continua a fronteggiare rinvii delle cure e la necessità di ricorrere alla migrazione sanitaria.
Declino demografico e bassa attuazione dei fondi PNRR
Il quadro descritto dalla vicepresidente pentastellata si aggrava considerando le prospettive demografiche. Citando le stime SVIMEZ su dati ISTAT, la Calabria rischia di perdere quasi un quinto della popolazione entro il 2050, scendendo sotto la soglia di 1,5 milioni di abitanti. L’emigrazione giovanile, l’invecchiamento del mercato del lavoro e la chiusura delle scuole sono i segnali di un declino che non sembra trovare risposte nelle politiche regionali attuali.
Un ulteriore indicatore di criticità è rappresentato dall’impiego dei fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). I dati SVIMEZ collocano la Regione Calabria tra le ultime in Italia per capacità di attuazione, con solo il 23,5% dei progetti avviati rispetto agli impegni presi. Un dato che appare ancora più impietoso se confrontato con la performance dei Comuni calabresi, che hanno raggiunto una percentuale di avvio dei progetti pari al 65,5%, dimostrando una capacità operativa quasi tre volte superiore a quella dell’ente regionale.
La polemica sull’aumento degli incarichi politici
In questo scenario di crisi, Baldino contesta la scelta della maggioranza di centrodestra di introdurre nuovi sottosegretari, aumentando di fatto il numero delle poltrone e i costi della politica. La nota conclude definendo la maggioranza più impegnata a soddisfare esigenze interne di consenso che a risolvere i problemi strutturali della regione.
“Siamo davanti alla fotografia nitida di una maggioranza targata centrodestra più impegnata ad accontentare gli appetiti famelici dei porta voti che a risolvere i problemi dei calabresi”, ha dichiarato Vittoria Baldino, denunciando quella che definisce una “narrazione pittoresca” che si scontra quotidianamente con la realtà dei trasporti inefficienti e delle infrastrutture ferme.



