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La Procura contabile contesta il dissesto di Decollatura: nel mirino otto dipendenti pubblici

Il percorso verso il risanamento dei conti pubblici del Comune di Decollatura segna una nuova tappa giudiziaria.

La Procura regionale della Corte dei conti della Calabria ha notificato un ricorso mirato all’applicazione di sanzioni pecuniarie nei confronti di otto soggetti che, all’epoca dei fatti, ricoprivano ruoli di responsabilità all’interno dell’amministrazione comunale. Il provvedimento scaturisce da una complessa attività investigativa che ha messo sotto la lente d’ingrandimento la gestione finanziaria dell’ente, culminata nella dichiarazione di dissesto.

Le indagini e le responsabilità accertate

L’attività istruttoria, condotta dalla magistratura contabile con il supporto operativo del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Catanzaro, si è basata su un esame capillare della documentazione contabile. Gli accertamenti hanno riguardato i rendiconti, i piani di riequilibrio e le deliberazioni emesse dalla Sezione regionale di controllo per la Calabria.

Attraverso questa analisi integrale, gli inquirenti hanno delineato le presunte responsabilità dirette di sei amministratori e due revisori dei conti. Secondo l’accusa, le condotte di questi soggetti avrebbero contribuito in modo determinante a generare il grave squilibrio economico che ha poi reso inevitabile il dissesto finanziario del Comune.

Sanzioni pecuniarie e interdizione dai pubblici uffici

Il ricorso presentato al Giudice monocratico non si limita alla richiesta di una condanna al pagamento di somme di denaro. Sebbene la sanzione pecuniaria complessiva richiesta ammonti a 94.800,55 euro — cifra ripartita tra i soggetti coinvolti in base al rispettivo contributo causale — la Procura ha sollecitato un intervento ancora più incisivo sul piano amministrativo.

È stata infatti chiesta la verifica dei presupposti per l’applicazione dell’incapacità di ricoprire cariche pubbliche o determinati incarichi per un periodo di dieci anni. Tale misura interdittiva punta a tutelare l’integrità delle istituzioni, impedendo a chi è ritenuto responsabile di gravi dissesti finanziari di tornare a gestire la cosa pubblica nel breve e medio periodo.

Il futuro del procedimento giudiziario

Con la notifica del ricorso si apre una fase decisiva del procedimento davanti alla Corte dei conti. Sarà il successivo dibattimento a definire con certezza il grado di responsabilità di ciascun indagato e a confermare o meno l’entità delle sanzioni proposte. L’intervento coordinato tra la Procura contabile e i militari della Guardia di Finanza sottolinea la rigorosa attenzione rivolta alla corretta gestione delle risorse pubbliche e alla punizione delle condotte che ne pregiudicano la stabilità, con conseguenze dirette sulla qualità dei servizi offerti ai cittadini.