Nell’ambito di una strategia mirata al contrasto dei reati ambientali e alla tutela del territorio crotonese, i Carabinieri della Stazione di Cirò hanno individuato un’area adibita a discarica abusiva in località Malocutrazzo. L’intervento è avvenuto all’interno di un parco eolico gestito da una società con sede a Roma. Durante l’ispezione, i militari hanno scoperto, proprio in prossimità del basamento di una delle pale eoliche, un deposito incontrollato di rifiuti speciali non pericolosi.
L’accumulo occupava una superficie di circa 30 metri quadri e comprendeva circa 15 metri cubi di materiali eterogenei. Tra i rifiuti rinvenuti figurano indumenti, materiali tessili, mobili, arredi dismessi e suppellettili varie. La natura degli oggetti ha suggerito fin da subito che si trattasse del materiale risultante dallo sgombero integrale di un’unità abitativa.
Le indagini e l’individuazione del responsabile
Nonostante l’assenza di sistemi di videosorveglianza nell’area interessata, l’attività investigativa dei militari ha permesso di ricostruire la dinamica dell’abbandono. Gli accertamenti hanno portato all’individuazione di un soggetto residente nel luogo, ritenuto responsabile del conferimento illecito. Secondo quanto emerso, i rifiuti proverrebbero da un immobile che era stato liberato recentemente a seguito del decesso del precedente occupante.
A seguito del sopralluogo e dell’identificazione dei materiali, l’intera area è stata posta sotto sequestro penale. Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e, in conformità al principio della presunzione di non colpevolezza, la responsabilità del soggetto coinvolto dovrà essere confermata soltanto da un eventuale giudizio definitivo.
La tutela del patrimonio naturale e dei siti energetici
L’intervento si colloca in un piano di vigilanza costante operato dall’Arma dei Carabinieri per prevenire il degrado ambientale nelle zone rurali e isolate. L’attenzione resta alta soprattutto nei pressi dei siti energetici, spesso individuati come possibili bersagli per lo smaltimento illecito di rifiuti a causa della loro posizione decentrata. La protezione del patrimonio naturale rimane una priorità operativa per contrastare ogni forma di inquinamento che possa minacciare l’integrità del territorio.



