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Cosenza celebra la Madonna del Pilerio: la musica si fa cura e solidarietà in Cattedrale

La Cattedrale di Cosenza ha ospitato una serata in cui l’espressione artistica si è intrecciata con l’impegno sociale attraverso il concerto “Quando la musica diventa cura”.

L’iniziativa è stata inserita nel quadro delle celebrazioni per i 450 anni del miracolo della Madonna del Pilerio (1576–2026), promossa da Think Tank Trust in sinergia con la Croce Rossa Italiana – Comitato di Cosenza. L’evento ha avuto lo scopo di sostenere le attività della Croce Rossa, trasformando l’esecuzione musicale in un concreto gesto di vicinanza verso il territorio e le sue fragilità.

Il ruolo del volontariato e la missione della cura

L’iniziativa ha messo in luce la centralità del servizio verso la comunità. Luigi Spadafora, organizzatore dell’evento e segretario generale di Think Tank Trust, ha sottolineato l’importanza di questa sinergia: «Il nostro obiettivo è raccontare un atto di cura verso la comunità e verso noi stessi. La presenza dei giovani volontari della Croce Rossa, numerosi nella piazza del Duomo, è un segnale forte di impegno civico e solidarietà attiva. Parlare di cura significa oggi parlare di relazioni, comunità e futuro».

Francesco Gentile, presidente del Comitato di Cosenza della Croce Rossa Italiana, ha approfondito il legame tra le diverse forme di assistenza: «Musica e Croce Rossa condividono la stessa missione: alleviare la sofferenza umana. La musica entra nelle case e nella vita delle persone, soprattutto nei momenti più difficili, portando energia e conforto. Allo stesso modo, la Croce Rossa è presente proprio nei momenti di maggiore fragilità, accanto alle persone vulnerabili, con l’obiettivo di restituire dignità, senza alcuna distinzione». I fondi raccolti saranno destinati a contrastare le solitudini e le nuove vulnerabilità sociali, supportando il lavoro dei circa 260 volontari attivi nell’area cosentina.

Sostenibilità ambientale e cooperazione associativa

L’evento ha visto la partecipazione di diverse realtà, tra cui la delegazione Cosenza–Tropea di Ambiente Mare Italia (AMI) e l’Associazione Flautisti Italiani. Il concerto è stato inserito nella Settimana Verde dell’AMI, che quest’anno promuove il messaggio: “Sorridi al Pianeta, sorridi al futuro. La natura ci sorride, impariamo a rispondere”. Alessandro Botti, presidente nazionale di Ambiente Mare Italia, ha evidenziato come la Calabria sia tra le regioni più attive in termini di eventi legati alla sostenibilità.

Elena Pistilli, alla guida della sezione Cosenza–Tropea di AMI, ha rimarcato il valore formativo dell’esperienza: «È un’occasione preziosa di crescita collettiva. Vedere questi ragazzi impegnati nel volontariato significa comprendere quanto il senso di comunità sia fondamentale. Anche la musica insegna questo: solo nell’armonia e nella cooperazione nasce qualcosa di compiuto».

L’esecuzione musicale tra tradizione e spiritualità

Sul piano artistico, la serata ha visto protagonista l’Orchestra Lumen Harmoniae, diretta dal maestro Concita Silvestri, insieme al Coro Polifonico di “S. Teresa del B.G.”. Le interpretazioni della voce solista Carmelo Giordano, dei soprani Lucia Lattari, Chiara De Carlo e Maria Chiara Maiolino, del tenore Giuseppe Morrone e del baritono Gianluca Spadafora hanno guidato il pubblico attraverso un repertorio che ha incluso musiche di Giacomo Puccini, Marco Frisina e Antonella Barbarossa.

Il maestro Concita Silvestri ha descritto l’essenza della performance come un atto di condivisione profonda: «Siamo diventati donatori di musica, un po’ come i donatori di sangue: così come loro, donando, aiutano concretamente altre persone, anche noi vogliamo donare la musica per permettere a chi ascolta di liberare le emozioni più intime, quelle che spesso non riusciamo a esprimere e che la musica, invece, riesce a far emergere con forza». Il percorso musicale, partendo dalle riflessioni pucciniane, si è concluso con un messaggio di speranza legato alla ricorrenza della Madonna del Pilerio, richiamando la responsabilità collettiva verso il prossimo.