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Vertenza Konecta: siglato l’accordo al Ministero, ammortizzatori sociali fino a dicembre

Si è concluso con la firma di un’intesa il confronto presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali riguardante la società Konecta R.

L’accordo, siglato il 9 aprile 2026, prevede il ricorso alla Cassa integrazione guadagni straordinaria (Cigs) per crisi aziendale per un massimo di 654 lavoratori. Il provvedimento riguarda il personale impiegato nelle attività di dematerializzazione delle cartelle cliniche della Regione Calabria, distribuito tra le sedi di Crotone, Rende e Settingiano.

I dettagli della misura e i lavoratori coinvolti

Il trattamento di integrazione salariale avrà decorrenza dal 10 aprile 2026 e resterà in vigore fino al 31 dicembre dello stesso anno. Nello specifico, la sospensione o riduzione dell’orario di lavoro interesserà 387 addetti a Crotone, 180 a Rende e 87 a Settingiano. Secondo quanto stabilito nel verbale dell’esame congiunto, la sospensione potrà raggiungere le zero ore nel limite dell’80 per cento delle ore lavorabili complessive. L’individuazione dei lavoratori avverrà sulla base delle esigenze tecnico-organizzative, con la possibilità di applicare la rotazione tra i profili professionali fungibili.

Le ragioni della crisi e l’assenza di visibilità

I rappresentanti di Konecta R. hanno motivato la necessità dell’ammortizzatore sociale con l’imminente conclusione delle attività legate ai servizi di dematerializzazione. L’azienda ha evidenziato una «totale assenza di visibilità» riguardo alla prosecuzione del progetto o all’attivazione di nuove commesse nel breve e medio periodo. Questa situazione di incertezza ha reso inevitabile la richiesta della Cigs, il cui onere stimato per la copertura della misura ammonta a 4,3 milioni di euro, attinti dalle risorse stanziate nella legge di Bilancio 2026.

Dalla crisi Abramo Customer Care al piano di risanamento

La presenza di Konecta sul territorio calabrese è legata alla gestione della crisi occupazionale di Abramo Customer Care in amministrazione straordinaria. A seguito di un accordo del dicembre 2024, la società aveva rilevato le attività di digitalizzazione della sanità regionale, operazione finanziata dalla Regione Calabria con 30 milioni di euro. Sebbene inizialmente fossero stati assunti 894 lavoratori, l’organico attuale conta 839 unità, di cui la maggior parte è ora coinvolta nella crisi del segmento documentale.

Per far fronte alle difficoltà, Konecta ha presentato un piano di risanamento che ipotizza l’avvio di nuove iniziative nazionali e l’estensione della dematerializzazione ad altri archivi della pubblica amministrazione, oltre alla creazione di servizi come il numero verde unico per i cittadini. L’accordo ministeriale prevede inoltre che l’azienda anticipi i pagamenti del trattamento di integrazione salariale e che venga effettuato un monitoraggio trimestrale sull’utilizzo dello strumento attraverso incontri di verifica tra le parti.