Il monitoraggio diretto del territorio ha recentemente portato alla luce condizioni preoccupanti riguardanti le difese idrauliche del fiume Crati, in particolare nei segmenti che interessano le località di Lattughelle e I Laghi.
Le ispezioni condotte sul posto hanno rivelato che i muri di terra posti a protezione dell’area risultano visibilmente compromessi. Questa situazione è stata aggravata anche dal passaggio di mezzi pesanti durante le recenti fasi emergenziali, necessari per il trasporto di materiale destinato a tamponare le falle aperte dalla forza delle acque.
L’attuale stato dei luoghi presenta segni evidenti di logoramento e vetustà delle strutture esistenti. La rimozione della vegetazione, effettuata per permettere il transito dei veicoli di soccorso, ha ulteriormente esposto la fragilità dei terrapieni, sollevando dubbi sulla tenuta complessiva del sistema difensivo in vista dei futuri fenomeni meteorologici.
La richiesta di interventi strutturali immediati
La preoccupazione dei residenti, che temono il ripetersi di eventi alluvionali e la necessità di dover nuovamente fronteggiare fango e detriti all’interno delle abitazioni, ha spinto verso una formale richiesta di intervento alle autorità competenti. Davide Papasso ha sottolineato l’urgenza di agire tempestivamente affermando che “è apparso chiaro come quel muro di terra eretto a protezione del territorio sembra essere compromesso” e che risulta fondamentale “esporre e portare all’attenzione delle autorità competenti una richiesta di intervento immediato”.
L’obiettivo è quello di dare continuità alle opere di rigenerazione iniziate dopo l’alluvione del 2013, che hanno già dimostrato parziale efficacia durante le ultime piene, e ai lavori attualmente coordinati dal commissario per il rischio idrogeologico. Risulta essenziale procedere con una stabilizzazione definitiva e consistente degli argini per garantire la sicurezza del territorio prima dell’arrivo della prossima stagione invernale. Come dichiarato dallo stesso Papasso, “dobbiamo lavorare sin da ora affinché il prossimo inverno ci trovi pronti”.



