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Caso ASP Catanzaro: la lavoratrice vince il ricorso ma non ottiene il posto. Pitaro diffida il Generale Battistini

La gestione degli incarichi di funzione organizzativa presso il Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze di Catanzaro finisce al centro di una dura contestazione legale.

Al centro della vicenda si trova l’inottemperanza dell’Azienda Sanitaria Provinciale rispetto alla sentenza numero 416 del 10 aprile 2026, emessa dal Tribunale di Catanzaro, che ha sancito l’illegittimità del precedente conferimento d’incarico e riconosciuto il diritto della dottoressa Nicoletta Cua a ricoprire tale ruolo.

Nonostante il provvedimento sia stato regolarmente notificato il 15 aprile e risulti immediatamente esecutivo, l’amministrazione non ha ancora proceduto all’avvicendamento richiesto dal giudice del lavoro. La situazione ha spinto l’avvocato Pitaro a inoltrare un atto di diffida formale, evidenziando come l’ente stia ignorando un comando giudiziale preciso.

Le contestazioni del legale sulla condotta dell’ente

L’avvocato Pitaro ha espresso dure critiche nei confronti dell’inerzia dell’Asp, definendo il contesto attuale come una condizione di grave irregolarità amministrativa. Il legale sottolinea che l’omissione da parte dell’azienda permette il protrarsi di una situazione in cui l’incarico continua a essere ricoperto da un soggetto che, secondo la magistratura, non ne avrebbe diritto.

Nella diffida viene rimarcato che “la condotta omissiva di ASP Catanzaro permette e consente che all’interno di ASP Catanzaro vi sia una situazione di totale illegalità al punto che l’incarico, che secondo il Tribunale deve essere svolto dalla dott.ssa Nicoletta Cua, è svolto da soggetto che, secondo il Tribunale, non ha diritto di svolgere il ruolo de quo”. Il difensore della lavoratrice pone inoltre l’accento sul danno alla crescita professionale subito dalla professionista a causa del mancato riconoscimento della funzione stabilita dal Tribunale.

L’ultimatum al commissario straordinario

L’atto di diffida è stato indirizzato direttamente al commissario straordinario dell’Asp di Catanzaro, il Generale Antonio Battistini. Il documento fissa un termine perentorio di sette giorni affinché l’amministrazione dia esecuzione alla sentenza. In particolare, il legale invita e diffida l’azienda “a voler dare immediata e puntuale e totale applicazione alla sentenza N. 416 del 10/4/2026 del Tribunale del Lavoro di Catanzaro e, conseguentemente, ad eliminare la situazione di illegalità che vi è in ASP Catanzaro con riferimento all’incarico de quo”.

Qualora l’Asp non dovesse adempiere entro i tempi stabiliti, la battaglia legale uscirà dall’ambito giuslavoristico per approdare in quello penale. L’avvocato ha infatti annunciato la presentazione di un esposto alla Procura della Repubblica di Catanzaro per accertare eventuali responsabilità relative all’omessa esecuzione del provvedimento del giudice e identificare i soggetti responsabili della mancata attribuzione dell’incarico.