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Fermo pesca, pratiche sbloccate. Rapani: “Accelerazione dei pagamenti per le marinerie”

Sblocco delle procedure, tempi certi e risposte operative per il settore ittico. Questo è l’esito dell’attività condotta dal senatore Ernesto Rapani in merito ai fondi destinati al fermo pesca per le annualità 2022 e 2023, rimasti sospesi per un lungo periodo a causa di complessi nodi burocratici e amministrativi.

Lo stato delle pratiche e i tempi previsti per l’erogazione

Per quanto concerne il fermo pesca relativo al 2023, l’iter si trova attualmente nella fase di registrazione presso gli organi di controllo competenti. Per l’annualità 2022 la situazione appare ancora più definita, con la graduatoria ormai completata e pronta per essere trasmessa ai medesimi uffici per l’autorizzazione finale. L’obiettivo prefissato per l’effettiva erogazione dei pagamenti è fissato entro il mese di maggio.

L’arrivo di queste risorse rappresenta una boccata d’ossigeno fondamentale per le marinerie, già provate da un contesto economico difficile caratterizzato dall’impennata del prezzo del carburante e dalle pesanti ripercussioni causate dall’alluvione. Tali fondi andranno a integrarsi con il credito d’imposta già attivo, potenziando il sostegno economico complessivo al comparto.

L’intervento del senatore Rapani e la collaborazione istituzionale

Il superamento dell’impasse è stato possibile grazie a un lavoro di mediazione e verifica tecnica volto a rimuovere gli ostacoli che impedivano l’avanzamento dei dossier. L’impegno profuso ha puntato a ristabilire un collegamento diretto tra le istanze territoriali degli operatori e i processi decisionali romani.

«Abbiamo trovato una situazione bloccata da passaggi burocratici che ne impedivano l’avanzamento» dichiara il senatore Rapani. «Ho ritenuto necessario intervenire con determinazione per individuare le criticità e rimuoverle. Oggi possiamo dire che il percorso è stato rimesso in moto e che i pescatori avranno ciò che aspettano».

Il senatore ha inoltre sottolineato l’importanza del metodo basato sull’ascolto e sulla concretezza dei risultati. «Ritengo di aver dato una risposta concreta alle richieste raccolte negli incontri con la marineria. L’ascolto deve tradursi in atti e risultati, non restare un principio astratto».

Un ruolo determinante nello sblocco dei fondi è stato attribuito alla sinergia con i vertici del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste. Rapani ha espresso gratitudine verso il sottosegretario Patrizio La Pietra, delegato alla pesca, e il ministro Francesco Lollobrigida per il supporto istituzionale ricevuto. «Il lavoro svolto dimostra che quando si affrontano i problemi con metodo e continuità, le soluzioni arrivano. Continuerò a monitorare ogni fase fino all’erogazione dei pagamenti» conclude il senatore.