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Eugenio Carbone, un genio tra ago e pennello: il toccante omaggio su Raidue

Il racconto della vita e della carriera dello stilista calabrese Eugenio Carbone ha suscitato un notevole interesse nel pubblico televisivo. La puntata del programma La Porta Magica, trasmessa il 28 aprile su Raidue e condotta da Andrea Delogu, ha ottenuto un riscontro significativo registrando il 4,8% di share. Attraverso la voce della figlia, Susy Carbone, la trasmissione ha delineato un ritratto profondo di un uomo che ha saputo trasformare le difficoltà personali in un’eredità artistica di alto valore.

Un viaggio tra memoria e alta moda italiana

L’autore televisivo Tommaso Martinelli ha curato un percorso narrativo che ha intrecciato i ricordi privati della famiglia Carbone con le tappe fondamentali della moda italiana. Durante la trasmissione sono emersi i dettagli di una vita segnata da prove durissime, come la perdita della madre quando Eugenio aveva solo dieci anni, evento che lo spinse a prendersi cura dei fratelli più piccoli, Domenico e Dorina. Nonostante le avversità, Carbone è riuscito ad affermarsi nel mondo dell’alta sartoria grazie a un rigore tecnico e a una visione creativa fuori dal comune.

La storia della famiglia è stata segnata, a pochi giorni dalla messa in onda, dalla scomparsa di Dorina, l’ultima dei tre fratelli. Insieme, a partire dagli anni 50, avevano saputo lasciare un segno indelebile nel settore, operando sempre con la discrezione tipica dei grandi maestri artigiani.

Testimonianze e collaborazioni di prestigio

Il programma ha offerto spazio a contributi di rilievo che hanno confermato l’influenza di Carbone nel settore. Giuseppina Di Bartolo, insignita dell’Oscar della Moda 2024, ha ricordato con commozione il periodo del suo stage con il maestro. “Ce la farai”, le disse Carbone, dimostrando una rara capacità di intuire il talento altrui.

Anche l’attrice Caterina Misasi ha partecipato con un videomessaggio, svelando la collaborazione con Susy Carbone per il cortometraggio Cosenza in testa. In questa produzione sono stati impiegati abiti realizzati dallo stilista negli anni Ottanta, parte di un immenso Archivio Storico che conta oltre 10.000 pezzi tra quadri, bozzetti e creazioni sartoriali.

L’eredità artistica e il legame con le grandi icone

La carriera di Eugenio Carbone è stata costellata di collaborazioni prestigiose. Accanto a Germana Marucelli, ha firmato abiti per icone della cultura italiana come Mina, Katina Ranieri e Rosanna Schiaffino. Il suo percorso professionale lo ha visto collaborare a lungo anche con le Sorelle Fontana e con Renato Balestra, oltre a ricoprire ruoli di docenza presso l’Istituto Europeo di Design e l’Accademia Costume e Moda.

Il momento finale della trasmissione ha visto protagonista la nipote dello stilista, Ginevra Losito Carbone. Indossando l’abito da sposa creato dal nonno per il matrimonio della figlia Susy, la giovane erede ha simboleggiato la continuità di una tradizione familiare e professionale che oggi trova spazio anche nella biografia firmata da Daniela Rossi, dal titolo Eugenio Carbone. Un genio tra ago e pennello.