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Proroga del taglio sulle accise con sconti differenziati tra gasolio e benzina

Il Governo ha ufficializzato la proroga degli aiuti per contrastare il rincaro dei carburanti, introducendo però una novità sostanziale nella gestione dei sussidi. A partire dal 2 maggio, per le successive tre settimane, gli sconti sulle accise seguiranno due binari distinti.

Il taglio sarà di 20 centesimi di euro al litro per il gasolio, mentre per la benzina la riduzione scenderà a 5 centesimi. La scelta di diversificare l’intervento nasce dalla necessità di ammortizzare il balzo dei costi del diesel, che negli ultimi tempi ha mostrato incrementi molto più marcati rispetto alla verde.

L’instabilità del mercato petrolifero e l’impatto alla pompa

Il contesto internazionale rimane segnato da una forte volatilità alimentata dal conflitto in Medio Oriente. Recentemente il brent ha superato la soglia di 118 dollari al barile, con oscillazioni quotidiane che si riflettono immediatamente sui display dei distributori. Secondo le rilevazioni dell’Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese, il prezzo medio del gasolio in modalità self ha raggiunto i 2,052 euro al litro, superando significativamente la benzina, che si è attestata a 1,746 euro al litro.

Questa forbice di prezzo giustifica la protezione rafforzata per il gasolio, ma espone la benzina al rischio di una rapida erosione dello sconto. Con soli 5 centesimi di riduzione, un eventuale nuovo rialzo del greggio potrebbe annullare il beneficio fiscale nel giro di pochi giorni, riportando i listini alla base di partenza.

Coperture finanziarie e risorse limitate

L’estensione della misura richiede uno stanziamento di 395 milioni di euro. Il reperimento delle risorse avverrà attraverso due canali principali: il 40% sarà coperto dai ricavi derivanti dalle sanzioni dell’Antitrust, mentre il restante 60% arriverà dall’extragettito Iva registrato nei mesi di marzo e aprile. La limitatezza dei fondi disponibili ha costretto l’esecutivo a modulare l’intervento su accantonamenti previsti e sulla fiscalità generale, pianificando l’azione in due fasi distinte per garantirne la sostenibilità economica.

Le tensioni nei settori produttivi e lo sciopero dei trasporti

Nonostante la proroga, il decreto attuale non include misure specifiche per comparti cruciali come l’autotrasporto, l’agricoltura e la pesca. Questi settori saranno oggetto di un provvedimento dedicato, ma le aspettative rimangono alte. Fino a questo momento sono stati impegnati circa 260 milioni di euro, cifra ritenuta insufficiente dalle associazioni di categoria che chiedono maggiori tutele sui rimborsi dei carburanti. Per protestare contro l’esiguità delle risorse e l’incertezza dei sostegni, gli autotrasportatori hanno già annunciato cinque giorni di fermo nazionale, previsti dal 25 al 29 maggio.