Il ritorno delle aliquote piene sulle accise determina una netta divergenza nell’andamento dei prezzi dei carburanti. Le ultime rilevazioni di Staffetta quotidiana evidenziano come la giornata di lunedì 4 maggio sia segnata da pesanti aumenti per la benzina e il gpl, mentre il gasolio fa registrare una controtendenza con un calo marginale.
Dal 2 maggio, l’accisa sulla verde è aumentata di 15 centesimi al litro, che diventano 18,3 centesimi includendo l’Iva, mentre per il gpl l’incremento è di 4,1 centesimi, pari a 5 centesimi complessivi con l’imposta sul valore aggiunto.
Variazioni dei prezzi medi alla pompa
La rete stradale nazionale risente immediatamente delle nuove misure fiscali. Il prezzo medio della benzina in modalità self-service ha raggiunto 1,899 euro al litro, segnando un balzo di 14,5 centesimi rispetto ai dati di giovedì scorso. Al contrario, il gasolio scende a 2,047 euro al litro, con una flessione di 5 millesimi. Per quanto riguarda gli altri prodotti, il gpl sale a 0,814 euro al litro, con un incremento di 1,9 centesimi, mentre il metano cala leggermente a 1,573 euro al chilogrammo.
In autostrada i rincari appaiono ancora più marcati. La benzina self-service tocca quota 1,967 euro al litro, crescendo di 16,6 centesimi, mentre il diesel sale a 2,116 euro con un aumento di 2 centesimi. Il gpl autostradale si attesta a 0,924 euro al litro e il metano a 1,594 euro al chilogrammo.
Le strategie dei principali marchi petroliferi
Le compagnie hanno recepito in modo differente le nuove direttive sulle accise. Eni ha applicato integralmente le nuove aliquote aumentando i prezzi consigliati della benzina di 18,3 centesimi al litro. Rialzi consistenti sono stati registrati anche da Ip, con 18 centesimi in più sulla verde, e da Q8, che ha applicato lo stesso aumento sulla benzina riducendo però di 1 centesimo il prezzo del diesel. Tamoil ha invece optato per un incremento di 20,3 centesimi al litro sulla benzina.
Dettaglio dei costi tra self-service e servito
Analizzando i dati comunicati dai circa 20.000 punti vendita all’Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy, emerge una differenza sensibile tra le compagnie e le cosiddette pompe bianche. Per la benzina self-service, la media nazionale è di 1,892 euro al litro, frutto di una forbice che va dai 1,907 euro delle compagnie ai 1,860 euro dei distributori indipendenti. Il diesel self-service si attesta mediamente a 2,049 euro al litro.
Passando alla modalità servito, i prezzi superano ampiamente la soglia dei due euro. La benzina viene scambiata mediamente a 2,008 euro al litro, con le compagnie che arrivano a 2,054 euro. Il costo del diesel servito sale invece a 2,187 euro al litro, con punte di 2,229 euro presso i grandi marchi. Per i carburanti alternativi, il gpl servito costa mediamente 0,819 euro al litro, mentre il metano e il gnl rimangono stabili rispettivamente a 1,573 euro e 1,525 euro al chilogrammo.



