Le lunghe code e i forti rallentamenti registrati lungo il tratto dell’autostrada A2, in particolare in corrispondenza dello svincolo di Gallico, sono diventati oggetto di un confronto diretto tra le istituzioni e i vertici di Anas. La situazione, che ha sollevato proteste da parte dei cittadini e una dura presa di posizione dall’Unione Consumatori, è legata a un restringimento della carreggiata diventato ormai strutturale per consentire la gestione della sicurezza viaria.
Le motivazioni tecniche del restringimento
Il restringimento della sede stradale è stato adottato come misura precauzionale per ridurre il carico gravante sull’impalcato del viadotto Torbido. Secondo quanto riferito dai tecnici, la struttura necessita di interventi urgenti di risanamento che interessano specificamente le sottostrutture. La Senatrice Tilde Minasi ha approfondito la questione con l’ente gestore, sottolineando la natura dell’opera: «Il restringimento si è reso necessario per ragioni di sicurezza, cioè per limitare il carico sull’impalcato del viadotto Torbido, che richiede una serie di lavori urgenti di risanamento alle sottostrutture. Un intervento, dunque, non rinviabile e anzi assolutamente indispensabile, anche se comporta purtroppo difficoltà per la cittadinanza».
Il cronoprogramma dei lavori e la pausa estiva
Le attività di cantiere sono programmate per iniziare durante la prossima settimana. Una particolarità di questo intervento riguarda la logistica: le operazioni verranno eseguite al di sotto del piano viabile, il che significa che non saranno visibili dai veicoli in transito sulla carreggiata. Nonostante l’invisibilità dei lavori, la limitazione della carreggiata resterà in vigore per tutelare l’integrità del viadotto.
L’obiettivo dichiarato è quello di concludere questa prima fase emergenziale prima dell’avvio della stagione estiva, periodo in cui il volume di traffico verso Reggio Calabria e le aree limitrofe aumenta sensibilmente. «Si prevede di completare le lavorazioni prima dell’inizio della stagione estiva, così da garantire la massima fruibilità dell’arteria in occasione dell’aumento dei flussi veicolari», ha spiegato la Senatrice Minasi. Al termine dell’estate, a partire da settembre, i lavori riprenderanno sull’intera opera d’arte, ma Anas ha assicurato che l’organizzazione dei cantieri sarà strutturata in modo da garantire sempre la continuità della circolazione.
La priorità della sicurezza stradale
Nonostante i disagi siano destinati a proseguire fino alla chiusura del primo lotto di interventi, l’attenzione resta focalizzata sulla prevenzione e sulla stabilità delle infrastrutture calabresi. La necessità di intervenire tempestivamente è stata presentata come una scelta obbligata per evitare rischi maggiori in futuro. La chiusura della nota istituzionale ribadisce la richiesta di collaborazione rivolta alla popolazione locale: «Naturalmente le limitazioni al traffico saranno inevitabili fino al completamento degli interventi, dunque si chiede alla cittadinanza di pazientare fino a quel momento. La sicurezza dev’essere una priorità di tutti».



