Un sopralluogo tecnico effettuato nella giornata di ieri sul ponte Molinello a Cariati ha confermato lo stato di stallo dei lavori di messa in sicurezza lungo la strada statale 106.
All’incontro hanno partecipato il direttore operativo dell’Odv Basta vittime sulla strada statale 106, Fabio Pugliese, insieme al responsabile dell’area gestione rete di Anas Calabria, Nico Curcio, e ai tecnici responsabili del cantiere. Il confronto è stato necessario per approfondire le ragioni del fermo dei lavori, attualmente subordinati a un’ordinanza di sospensione emessa dal Tar della Calabria.
Le ragioni della sospensione tecnica
L’ordinanza del tribunale amministrativo, adottata in via prudenziale, nasce dall’esigenza di verificare alcuni rilievi sollevati da un soggetto privato. I giudici hanno ritenuto necessario affidare a un consulente esterno una perizia tecnica che dovrà fare chiarezza su diversi punti: l’idoneità dei suoli destinati alla passerella, la certificazione urbanistica fornita dal Comune di Cariati e la legittimità delle scelte progettuali, incluso l’impiego del sistema bitrave. Sotto esame sono finiti anche i procedimenti espropriativi e le modalità di informazione verso i cittadini interessati dagli interventi.
L’Odv ha tenuto a precisare che la sospensione riguarda esclusivamente questi profili tecnici e amministrativi, che tuttavia finiscono per congelare un’opera di fondamentale importanza per la sicurezza stradale. Rimane aperta la questione della regolarità procedurale, poiché l’intervento era stato precedentemente approvato in conferenza dei servizi tra gli enti competenti senza che, nelle sedi previste, fossero emerse osservazioni formali da parte dei soggetti espropriati.
I ritardi nella consulenza tecnica e le iniziative legali
Un punto di particolare criticità emerso durante l’udienza riguarda la richiesta di una nuova proroga da parte del consulente tecnico d’ufficio incaricato dal Tar. Tale decisione fa slittare ogni valutazione al prossimo 20 giugno, determinando un ritardo pesante su un’opera già finanziata. Lo slittamento dei tempi mette a rischio l’incolumità dei pedoni, che allo stato attuale si trovano a dover percorrere il ponte in condizioni di potenziale pericolo.
L’Organizzazione di volontariato non intende accettare passivamente questi ulteriori rallentamenti. Il direttore Fabio Pugliese ha convocato per la prossima settimana il comitato scientifico dell’associazione e i partner legali di Studio 3A. L’obiettivo dell’incontro sarà analizzare ogni dettaglio della documentazione per individuare azioni concrete che portino allo sblocco immediato del cantiere.
La posizione dell’Odv è che il diritto alla sicurezza stradale debba tradursi in fatti concreti, evitando che lungaggini burocratiche o procedimentali ostacolino il completamento di un’infrastruttura definita strategica per il territorio calabrese.



