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Inaugurato il nuovo terminal dell’aeroporto Tito Minniti, un’opera strategica per il rilancio dello Stretto

Il nuovo terminal dell’aeroporto dello Stretto si presenta con un intervento di ampia portata che ridefinisce l’infrastruttura aeroportuale di Reggio Calabria.

I lavori hanno portato a una nuova superficie pavimentata di 3.600 metri quadri, con un ampliamento volumetrico di 20.500 metri cubi e 1.600 metri quadri di pareti vetrate inclinate. All’interno della struttura trovano spazio 670 metri quadri dedicati ai controlli di sicurezza, una sala imbarchi da 1.300 metri quadri con cinque gate e un’area commerciale airside di 300 metri quadri. L’intervento ha permesso di realizzare un’area partenze più moderna, funzionale e ampliata, inaugurata alla presenza delle massime autorità regionali e cittadine.

Architettura ispirata allo Stretto e partecipazione istituzionale

Il progetto architettonico richiama espressamente il paesaggio dello Stretto di Messina, caratterizzato da linee che si ispirano alle onde del mare e alle curvature delle montagne reggine. La struttura è stata realizzata utilizzando 500 metri lineari di elementi prefabbricati e circa 350.000 chilogrammi di acciaio, coniugando estetica, funzionalità e capacità di crescita futura. La cerimonia di inaugurazione ha visto la partecipazione di circa un migliaio di persone ed è terminata con la benedizione del nuovo terminal da parte dell’arcivescovo di Reggio Calabria-Bova, monsignor Fortunato Morrone. Tra i presenti figurava anche il deputato di Forza Italia Francesco Cannizzaro, candidato sindaco del centrodestra a Reggio Calabria e promotore dell’emendamento da 25 milioni di euro che ha permesso il finanziamento dei lavori sull’aerostazione.

Le dichiarazioni delle autorità e il valore strategico dell’opera

Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha evidenziato il valore strategico dell’infrastruttura per lo sviluppo economico locale.

“Gli aeroporti di una Regione che deve il suo principale Pil al turismo devono essere il biglietto da visita. Un aeroporto di questo livello realizzato in dieci mesi nella nostra regione dimostra che le opere pubbliche si possono fare. Qualcuno sui social diceva che non sarebbe stato pronto nemmeno a settembre: invece è pronto. Abbiamo lavorato in tempi record e questo dimostra che in Calabria si può fare”

L’amministratore unico di Sacal, Marco Franchini, ha ripercorso le tappe del progetto, inserendolo nel piano di rafforzamento degli aeroporti calabresi come rete infrastrutturale unitaria. All’evento ha preso parte anche il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, che ha sottolineato come Reggio Calabria dimostri la capacità del Paese di completare opere complesse nel rispetto dei tempi prestabiliti. Il presidente di Enac, Pierluigi Di Palma, ha interpretato l’ampia partecipazione dei cittadini come un chiaro segnale della domanda di infrastrutture presente nel Paese.

Sul piano locale, il sindaco facente funzioni Mimmo Battaglia ha espresso la propria soddisfazione per il completamento dell’opera: “Una porta sul futuro della città”.

Battaglia ha spiegato che lo scalo rappresenta una leva strategica per attrarre investimenti, turismo e nuove opportunità economiche, inserendo Reggio Calabria in una dimensione più ampia di dialogo con l’Italia e l’Europa. Ha inoltre richiamato la necessità di un lavoro coordinato tra Comune, Regione, gestore aeroportuale e autorità di settore per rafforzare il ruolo dello scalo.

Nuova viabilità e reazioni delle parti sociali

In concomitanza con l’inaugurazione del terminal è stato aperto lo svincolo di Malderiti sulla SS106. La nuova opera stradale mira a migliorare i collegamenti tra la rete viaria principale e l’aeroporto, riducendo i tempi di percorrenza. L’intervento sul terminal e la nuova infrastruttura stradale si configurano come elementi di un piano congiunto per il potenziamento della mobilità nell’area dello Stretto.

L’accordo sull’importanza dell’opera trova riscontro anche nelle posizioni espresse dai sindacati.

“Da anni la Cisl sostiene con convinzione il rilancio dell’aeroporto dello Stretto perché riteniamo che infrastrutture moderne ed efficienti siano indispensabili per garantire sviluppo e contrastare l’isolamento territoriale”

Questa la dichiarazione di Nausica Sbarra per la Cisl Metropolitana di Reggio Calabria. Anche la Fit Cisl Calabria ha rimarcato il valore dell’intervento per il comparto del trasporto aereo e per le condizioni di lavoro, segnalando il miglioramento della qualità dei servizi e della sicurezza operativa. Le organizzazioni sindacali attendono ora il consolidamento delle rotte e l’aumento dei collegamenti per garantire la continuità dello sviluppo dello scalo.