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Orrore a Caulonia, tre cuccioli chiusi in un sacco e uccisi lungo il fiume Allaro

Un grave episodio di crudeltà contro gli animali ha scosso la comunità di Caulonia, dove tre cuccioli sono morti a causa di ferite gravissime dopo essere stati rinchiusi in un sacchetto e abbandonati. La vicenda è stata resa nota da Giovanni Maiolo, vicesindaco e assessore alla Cultura del Comune, che ha condannato duramente il gesto, definendolo uno degli atti di crudeltà più vili e disumani che si possano immaginare.

La scoperta lungo l’argine del fiume

Il ritrovamento è avvenuto lungo la sponda del fiume Allaro, dove due passanti hanno avvertito dei latrati strazianti provenienti da un sacchetto chiuso. Impossibilitate ad aprirlo autonomamente, le donne hanno richiesto l’intervento immediato del comando della Polizia municipale. Gli agenti si sono recati sul posto muniti di taglierini per liberare gli animali.

All’interno della busta erano presenti tre cuccioli, di cui uno già privo di vita. Gli altri due, sebbene ancora vivi al momento dell’apertura del sacco, sono deceduti poco dopo a causa delle gravi lesioni riportate. Agli animali sono state infatti riscontrate fratture agli arti, presumibilmente causate dal passaggio di un’automobile.

La ferma condanna dell’amministrazione comunale

Il vicesindaco Maiolo ha espresso profondo sdegno per la ferocia dell’atto, esprimendo la propria indignazione e il ringraziamento verso le cittadine che hanno segnalato l’accaduto e gli agenti intervenuti tempestivamente sul posto.

«Come vicesindaco e come essere umano esprimo tutto il mio sdegno, la mia indignazione più profonda e il mio dolore per quanto accaduto. Questi cuccioli non avevano colpe. Non avevano voce. Avevano solo bisogno di qualcuno che li amasse» ha dichiarato Maiolo, aggiungendo un ringraziamento alle passanti e agli agenti della Polizia municipale, Carmela e Tonino, per la sensibilità e l’umanità dimostrate.

Potenziamento della videosorveglianza contro i reati ambientali

L’episodio configura i reati di maltrattamento e uccisione di animali, puniti dagli articoli 544 bis e 727 del codice penale. L’amministrazione comunale ha annunciato l’intenzione di agire concretamente per prevenire simili episodi in futuro attraverso il monitoraggio del territorio.

«Sappia chi ha compiuto questo gesto ignobile che la nostra amministrazione è al lavoro per potenziare il sistema di videosorveglianza sul territorio comunale. Ogni angolo buio diventerà più difficile da sfruttare per chi pensa di poter agire nell’ombra e farla franca» ha concluso il vicesindaco, ribadendo che chi si macchia di tali azioni non è degno di far parte di una comunità civile.