Il tribunale di Castrovillari ha pronunciato questa mattina, venerdì 22 maggio, la sentenza di primo grado per il dramma delle Gole del Raganello, anticipando la decisione inizialmente prevista per il mese di settembre. Il verdetto chiude così la prima fase processuale di un dramma che nell’agosto del 2018 ha sconvolto e ferito al cuore l’intero territorio calabrese.
Il giudice ha stabilito una pena di 4 anni e 1 mese di reclusione per il primo cittadino di Civita, Alessandro Tocci, e di 3 anni e 5 mesi per Giovanni Vangieri. Per tutti gli altri soggetti coinvolti nel procedimento è scattata invece l’assoluzione.
La ricostruzione del dramma e il blocco del sito
Il disastro si verificò il 20 agosto 2018 all’interno della riserva naturale del Parco Nazionale del Pollino, nel territorio compreso tra Cerchiara di Calabria, Civita e San Lorenzo Bellizzi. Quel giorno un’ondata improvvisa e violentissima, causata da nubifragi e dalla rottura di uno sbarramento naturale, travolse due comitive di escursionisti che stavano visitando le gole insieme a delle guide.
La tragedia costò la vita a 10 persone (una guida e nove turisti) e provocò numerosi feriti, mentre i soccorritori riuscirono a trarre in salvo 23 persone. L’episodio accese immediatamente un forte dibattito sull’efficienza del sistema di allertamento meteorologico per gli eventi estremi.
A soli tre giorni dall’evento, il 23 agosto 2018, l’allora procuratore di Castrovillari Eugenio Facciolla dispose il sequestro preventivo delle Gole e del suggestivo Ponte del Diavolo, iscrivendo nel registro degli indagati diverse persone per reati che spaziavano dall’omicidio e lesioni colpose fino all’inondazione e all’omissione di atti d’ufficio. Successivamente, la Corte di Cassazione confermò il provvedimento e la pericolosità dell’area, respingendo il ricorso del Comune di Civita che ne chiedeva il dissequestro in quanto bene demaniale.
Le istanze iniziali della Procura
Le condanne inflitte oggi dal tribunale risultano inferiori rispetto alle pesanti richieste formulate dal Pubblico Ministero Veronica Rizzano durante la requisitoria. L’accusa, infatti, aveva sollecitato una pena di:
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9 anni di carcere per il sindaco Alessandro Tocci;
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8 anni di carcere per Giovanni Vangieri.
Il magistrato inquirente aveva inoltre proposto condanne più lievi per l’attuale sindaco di San Lorenzo Bellizzi, Antonio Cersosimo, e per gli ex amministratori locali Antonio Carlomagno e Franco Bettarini, sollecitando infine il proscioglimento per Marco Massaro.



