L’Università Mediterranea di Reggio Calabria si è unita formalmente all’iniziativa nazionale dedicata alla memoria del giovane ricercatore italiano con una giornata densa di significato, che ha visto al centro la proiezione speciale del documentario “Giulio Regeni – Tutto il male del mondo”.
L’evento, promosso e organizzato dalla Scuola di dottorato diretta dal professor Felice Arena nell’ambito della campagna “Le Università per Giulio Regeni”, ha offerto un importante momento di riflessione collettiva sui temi della giustizia, della ricerca della verità e dei diritti civili.
Il dolore e la memoria nelle parole della famiglia
Il momento più toccante dell’incontro è stato rappresentato dalla testimonianza diretta dei genitori di Giulio Regeni, i quali hanno ripercorso i drammatici eventi del 2016 e il profondo dolore legato alla perdita del figlio. Durante il loro intervento, i familiari hanno evidenziato la vulnerabilità del contesto in cui il giovane si era trovato a operare per le sue ricerche sul campo al Cairo, dichiarando: “Nostro figlio riponeva tanta fiducia ma il contesto lo ha tradito. La paranoia di una dittatura”. Le loro parole hanno rimarcato la necessità di non abbassare la guardia e di continuare a pretendere risposte chiare da una vicenda che da un decennio interroga le istituzioni internazionali.
La rete accademica italiana e l’impegno per la giustizia
La proiezione reggina costituisce la tappa numero 63 di un ampio progetto ideato e promosso dalla senatrice a vita Elena Cattaneo, che è riuscito a coalizzare ben 76 atenei su tutto il territorio nazionale. Questa rete universitaria si impegna a mantenere accesi i riflettori sul caso attraverso seminari, dibattiti e proiezioni cinematografiche, trasformando i luoghi della formazione in presidi di legalità e memoria storica.
Il rettore dell’Università Mediterranea, Giuseppe Zimbalatti, ha espresso forte orgoglio per l’adesione della comunità accademica calabrese a questa campagna di sensibilizzazione. Zimbalatti ha sottolineato come la partecipazione corale degli atenei italiani rappresenti un messaggio istituzionale compatto e rigoroso, aggiungendo che “È un onore per noi la presenza della senatrice Cattaneo” e rimarcando il valore strategico della cooperazione tra università nella richiesta di trasparenza.
Una responsabilità collettiva per i diritti umani
Nel suo discorso dinanzi alla platea di docenti e studenti, la senatrice Elena Cattaneo ha voluto esprimere la massima vicinanza alla famiglia del ricercatore, ribadendo il dovere morale delle istituzioni civili nei confronti della vicenda. “Il Paese sta dalla parte di Giulio e della sua famiglia a cui dobbiamo molto”, ha dichiarato l’esponente parlamentare.
Cattaneo ha inoltre reso omaggio alla determinazione dei genitori e al lavoro legale svolto dall’avvocata Alessandra Ballerini nella complessa battaglia per la verità giuridica e storica. L’evento di Reggio Calabria ha confermato la volontà del mondo accademico di non considerare il caso Regeni come una questione privata, bensì come un dovere civile e collettivo che attraversa l’intera penisola.



