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Centro storico di Cosenza isolato, la denuncia di Giacomo Mancini sui collegamenti fermi

Il dibattito sullo sviluppo e sulla tenuta infrastrutturale di Cosenza si arricchisce di un nuovo capitolo incentrato sulle condizioni di accessibilità alla parte antica della città. Giacomo Mancini, dirigente del Pd Calabria ed esponente socialista, ha sollevato la questione attraverso un video diffuso sui propri canali social, evidenziando lo stato di stallo in cui versano le opere di collegamento urbano.

Lo stato delle opere e il rischio di perdere i fondi

Il resoconto visivo si concentra su tre nodi strategici per la mobilità cittadina, descrivendo una situazione di paralisi che tocca diverse strutture destinate a facilitare l’accesso al nucleo storico. Sotto i riflettori finiscono l’impianto di scale mobili che unisce il rione Spirito Santo al Teatro Alfonso Rendano, il blocco dei cantieri per l’ascensore diretto a Piazza Duomo e i ritardi nell’avvio delle procedure per il collegamento verso via Francesco d’Assisi.

La preoccupazione principale riguarda la gestione delle risorse economiche destinate a tali interventi. Giacomo Mancini ha evidenziato come la disponibilità finanziaria non si stia traducendo in interventi concreti, paventando conseguenze severe per il territorio.

“Ci sono finanziamenti disponibili, ma le procedure non vengono avviate, i lavori restano fermi e oggi esiste persino il rischio concreto di perdere risorse importanti per la città.”

L’impatto sul territorio e la richiesta di una visione strategica

La mancata attivazione dei collegamenti si riflette direttamente sulla vivibilità e sulla fruibilità delle aree storiche, che rischiano un progressivo allontanamento dal resto del contesto urbano. Le difficoltà logistiche si sommano alle criticità strutturali già presenti nelle vie d’accesso pedonali.

“Così il centro storico continua a restare isolato e chi prova a raggiungerlo a piedi trova degrado, frane, crolli e abbandono. È l’immagine di una città che si è fermata.”

La critica si sposta poi sul piano della gestione amministrativa e della programmazione a lungo termine. Secondo l’esponente politico, la risoluzione di queste problematiche richiede un mutamento nell’approccio decisionale e una pianificazione più incisiva, capace di garantire la chiusura dei cantieri aperti.

“Cosenza ha bisogno di tornare ad avere una direzione chiara e una visione. Noi vogliamo una città che decide, che apre i cantieri e li porta a termine perché una città non si governa con improvvisazione ma con visione, coraggio e ambizione. Ed è per questo che Cosenza ha bisogno di ritrovare una bussola.”