Il primo cittadino Franz Caruso ha preso parte alla manifestazione pacifica promossa dal tifo organizzato rossoblù, che nella serata di ieri ha percorso le principali vie del centro cittadino. La presenza del sindaco ha voluto testimoniare la vicinanza delle istituzioni alla comunità in un momento significativo per la vita sociale e sportiva della città.
L’iniziativa ha visto il ritrovo di migliaia di appassionati in piazza Kennedy, da dove è partito un corteo ordinato che ha espresso la necessità di un cambiamento e di un maggiore rispetto per la tradizione calcistica locale.
Un simbolo identitario per l’intero territorio
Il corteo non ha rappresentato una semplice protesta sportiva, ma ha evidenziato il profondo legame tra la squadra e la cittadinanza. La numerosa partecipazione ha confermato come il Cosenza Calcio costituisca un elemento di unione generazionale e un forte segno di appartenenza per tutta la provincia.
Il sindaco ha espresso il proprio apprezzamento per la compostezza e il clima di civiltà che hanno caratterizzato l’intera manifestazione, definendolo il modo più corretto per far valere le proprie ragioni e rivendicare un futuro differente per il panorama calcistico cosentino.
La richiesta di una nuova fase societaria
La posizione della guida comunale sulla gestione del club rimane immutata. La rilevanza storica e il patrimonio di passione della città richiedono una struttura societaria solida, autorevole e con una programmazione ambiziosa radicata sul territorio. Il calcio viene inteso come un bene collettivo, i cui colori appartengono alla comunità prima che alla proprietà.
Di conseguenza, viene considerata legittima la richiesta della tifoseria di aprire un nuovo ciclo. È ritenuta necessaria una presa di coscienza da parte degli attuali responsabili del club, affinché il legame con la piazza non venga trascurato.
Le parole di Franz Caruso
A margine dell’evento, il sindaco ha rilasciato dichiarazioni precise sulla situazione attuale e sul valore della manifestazione.
“Ho voluto essere presente al corteo organizzato dai tifosi del Cosenza Calcio perché ritengo sia compito di un Sindaco stare accanto alla propria comunità nei momenti più significativi della vita cittadina, soprattutto quando essa manifesta in modo civile, democratico e pacifico il proprio pensiero. L’iniziativa ha rappresentato molto più di una protesta sportiva. Migliaia di tifosi, cittadini, giovani e appassionati si sono ritrovati a piazza Kennedy per dare vita a un corteo ordinato e composto che ha chiesto rispetto per la propria squadra di calcio e per una tradizione sportiva di prestigio.
La grande partecipazione popolare ha confermato che il Cosenza non è soltanto una squadra di calcio, ma un simbolo identitario che unisce generazioni e rappresenta il senso di appartenenza di un intero territorio. Ho apprezzato la compostezza del tifo organizzato e il clima di assoluta civiltà che ha caratterizzato l’intera iniziativa. È questo il modo migliore per far sentire la propria voce e per rivendicare il diritto a un futuro diverso per il calcio cosentino. La mia posizione sul Cosenza Calcio è nota da tempo e non è mai cambiata.
Ho sempre sostenuto che una città importante come Cosenza, con la sua storia, la sua tradizione sportiva e il suo straordinario patrimonio di passione popolare, meriti una società forte, autorevole, radicata nel territorio e capace di programmare con ambizione. Ho sempre ritenuto che il calcio rappresenti un bene collettivo e che i colori rossoblù appartengano alla comunità prima ancora che a qualsiasi proprietà. Per questa ragione considero legittima la richiesta che emerge da tutta la tifoseria e dall’intera comunità affinché si apra una fase nuova. Serve una presa di coscienza da parte della società e di chi oggi ne ha la responsabilità.
Serve comprendere che il legame tra il Cosenza e la sua gente non può essere ignorato né mortificato. Il messaggio che ieri sera è arrivato dalle strade del centro cittadino è stato forte, chiaro e inequivocabile. Cosenza vuole tornare a sognare, vuole tornare a essere protagonista e pretende un progetto sportivo all’altezza delle proprie aspettative. Da Sindaco continuerò a essere al fianco dei tifosi, della comunità e di tutti coloro che, con passione e senso di appartenenza, si battono per il bene del Cosenza Calcio. Perché il Cosenza siamo noi.”



