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Sanità in Calabria, il bilancio di Roberto Occhiuto sui medici cubani

Il sistema sanitario regionale continua a essere al centro del dibattito politico, ma i risultati sul campo offrono spunti di riflessione significativi sulle strategie adottate per contrastare la carenza di personale. “Quattro anni fa una scelta coraggiosa. Oggi una parola semplice: grazie”. Con queste parole il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, è tornato a difendere e rivendicare una delle decisioni più discusse del suo mandato: l’arrivo dei medici cubani negli ospedali calabresi per fronteggiare la cronica carenza di personale sanitario.

Il governatore ha affidato il suo messaggio ai social network, rilanciando il servizio andato in onda nella trasmissione “In Altre Parole” su La7, curato dalla giornalista Giovanna Botteri, dedicato proprio all’esperienza dei professionisti arrivati dall’isola caraibica.

La scelta che divise la politica e il contesto dell’emergenza

Quando nel 2022 la Regione Calabria avviò il progetto per reclutare medici provenienti da Cuba, non mancarono polemiche e critiche da parte di una parte del mondo politico e sindacale. La decisione, tuttavia, venne presentata dall’amministrazione regionale come una risposta necessaria all’emergenza che stava colpendo numerosi ospedali calabresi, alle prese con reparti in sofferenza e difficoltà nel reperire personale medico specializzato.

A distanza di quattro anni, Occhiuto rivendica quella strategia sottolineando come abbia contribuito a garantire l’erogazione dei servizi sanitari in territori particolarmente fragili.

Il video e le testimonianze dei professionisti sul territorio

Nel post pubblicato sui propri canali social, il presidente della Regione ha condiviso anche un video realizzato nei mesi scorsi contenente le testimonianze di alcuni dei medici cubani impegnati nelle strutture sanitarie calabresi. Si tratta di racconti che evidenziano l’esperienza maturata nei reparti della regione e il rapporto instaurato con pazienti e comunità locali.

Un contributo che, secondo Occhiuto, ha rappresentato una risposta concreta alle difficoltà della sanità calabrese, ancora alle prese con gli effetti di anni di commissariamento e carenze strutturali.

La centralità della sanità e le sfide future per la regione

L’intervento del governatore arriva in un momento in cui il dibattito sul futuro della sanità regionale resta particolarmente acceso. La questione del reclutamento del personale medico continua infatti a rappresentare una delle principali sfide per il sistema sanitario calabrese, soprattutto nelle aree periferiche e negli ospedali più esposti alla carenza di specialisti.

Per Occhiuto, l’esperienza dei medici cubani rappresenta oggi la dimostrazione che scelte considerate inizialmente controverse possono trasformarsi in strumenti efficaci per garantire il diritto alla salute dei cittadini.

Il bilancio del governatore: la risposta arriva dai fatti

Con il rilancio del servizio televisivo e il messaggio pubblicato sui social, il presidente della Regione sembra voler chiudere simbolicamente una stagione di polemiche. Si tratta di una risposta affidata ai numeri, alle testimonianze e ai risultati ottenuti sul campo, che secondo il governatore confermerebbero la validità di una decisione definita allora coraggiosa e oggi considerata da molti un tassello importante per la tenuta del sistema sanitario regionale.

Il dibattito politico resta aperto, ma per Occhiuto il bilancio è chiaro: la Calabria, oggi, ai medici cubani dice semplicemente “grazie”.