«Con la stabilizzazione dei 16 lavoratori TIS del Comune di Castrolibero arriva finalmente a compimento un percorso lungo, complesso e spesso tutt’altro che scontato. Un risultato che consente a questi lavoratori di entrare a pieno titolo nell’organico comunale, vedendo riconosciuti anni di impegno, professionalità e servizio reso alla comunità».
Lo afferma il consigliere regionale Orlandino Greco, commentando il completamento dell’iter che ha portato alla definitiva stabilizzazione dei lavoratori.
«Su questa vicenda ho combattuto una battaglia che, all’inizio, sembrava impossibile. Quando molti ritenevano che non ci fossero prospettive concrete, ho scelto di stare dalla parte dei lavoratori, promuovendo iniziative pubbliche, interventi istituzionali, articoli e video per mantenere alta l’attenzione sul loro futuro e sul diritto a vedere riconosciuto il lavoro svolto per anni al servizio della collettività».
«Per questo motivo oggi provo grande soddisfazione nel vedere raggiunto un risultato che appartiene prima di tutto ai lavoratori e alle loro famiglie. In politica la memoria è importante: i percorsi che portano a traguardi come questo nascono da anni di impegno, di battaglie spesso solitarie e di assunzione di responsabilità».
Greco sottolinea inoltre il ruolo determinante svolto dalla Regione Calabria.
«Se oggi c’è un vincitore istituzionale, questo è senza dubbio la Regione Calabria, che attraverso il lavoro del presidente Roberto Occhiuto ha affrontato con determinazione il tema del superamento del bacino dei lavoratori precari, continuando a lavorare oggi per avviare alla stabilizzazione altri 344 lavoratori. È la dimostrazione di una politica che sa essere vicina alle persone, ai lavoratori e alle famiglie».
«Dietro ogni stabilizzazione non c’è soltanto un contratto di lavoro, ma un progetto di vita che trova finalmente una prospettiva. Per questo oggi festeggiamo un risultato importante, nella consapevolezza che il percorso non è ancora concluso e che occorre continuare a lavorare affinché nessun lavoratore venga lasciato indietro. La serenità conquistata da queste famiglie rappresenta un segnale di speranza per tutti coloro che attendono ancora una risposta definitiva».



