Il Comune di San Lorenzo Bellizzi si conferma un centro nevralgico e il cuore pulsante dell’indagine archeologica legata alla speleologia condotta in modo scientifico. Ricerca, tutela e valorizzazione sono le tre parole chiave alla base di un percorso complesso e affascinante che troverà un importante momento di confronto nella tavola rotonda nazionale in programma mercoledì 10 giugno 2026, alle ore 16:00. L’incontro si terrà presso la sala conferenze del Centro di ricerca speleo-archeologica, situato nel Rione Sgrotto.
L’appuntamento rappresenta un momento di fondamentale importanza per la speleo-archeologia del Sud Italia. Il Massiccio del Pollino e i Monti dell’Orsomarso, situati nella parte settentrionale della regione Calabria, sono aree geografiche estremamente ricche di cavità naturali. Questa peculiarità si deve alla natura geologica dei terreni, costituiti da estesi affioramenti di rocce carbonatiche, come calcari e dolomie, nelle quali si sono formati numerosi fenomeni carsici. Su 436 cavità oggi regolarmente censite nel Catasto delle Grotte della Calabria, ben 305 ricadono nel comprensorio territoriale in oggetto, comprendendo anche le sue propaggini fino ai due contrapposti litorali del Mar Ionio ad est e del Mar Tirreno ad ovest.
Tale abbondanza di grotte e caverne ha fatto sì che l’uomo, nel passato, abbia intessuto intense relazioni con il mondo sotterraneo locale. La maggior parte delle cavità palesa segni di frequentazioni umane avvenute in tempi antichi, non di rado culminate in stanziamenti durevoli nel tempo che hanno portato alla formazione di importanti depositi stratificati. Le cavità possono addentrarsi nelle masse rocciose per diverse centinaia di metri e a volte anche per chilometri, e la loro rilevanza dal punto di vista scientifico è grande per la ricostruzione del più antico popolamento umano del territorio.
Il programma degli interventi e il confronto tra gli esperti
L’evento sarà coordinato dal giornalista Andrea Mazzotta e vedrà la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, del mondo universitario e degli enti di tutela. I lavori si apriranno con i saluti di Antonio Cersosimo, sindaco del Comune di San Lorenzo Bellizzi. Successivamente, Paola Aurino, soprintendente Archeologia Belle Arti Paesaggio per la Provincia di Cosenza, e Mariangela Barbato, appartenente alla medesima Soprintendenza, interverranno sul tema “Conoscere per tutelare: un progetto di censimento delle grotte d’interesse archeologico”.
Il programma scientifico proseguirà con la relazione di Felice Larocca, esponente del Centro di ricerca speleo-archeologica “Enzo dei Medici”, che parlerà di “Grotte, caverne e ripari sottoroccia: un patrimonio straordinario”. L’apporto del mondo accademico sarà rappresentato da Donata Luiselli dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, il cui intervento si focalizzerà su “Lo studio del DNA antico nei contesti sotterranei: una nuova prospettiva”.
Le strategie di valorizzazione del territorio saranno invece al centro dell’intervento di Luigi Lirangi, commissario dell’Ente Parco Nazionale del Pollino, che approfondirà il “Ruolo del Parco Nazionale del Pollino per la valorizzazione dei siti sotterranei”. Infine, Maria Rosaria Carfagna, presidente della Fondazione MIdA – Musei Integrati dell’Ambiente, illustrerà un modello di gestione extraregionale parlando di “Grotte archeologiche tra ricerca e turismo: il caso delle Grotte di Pertosa-Auletta”.
Inaugurazione della mostra fotografico-documentaria
A seguire, i locali del polo polifunzionale che ospita la tavola rotonda faranno da cornice all’inaugurazione della mostra fotografico-documentaria intitolata “Grotte preistoriche dal Pollino all’Orsomarso”. L’esposizione è custodita insieme a una serie di diorami e a repliche di reperti archeologici.
L’amministrazione comunale di San Lorenzo Bellizzi ha scelto stabilmente di investire risorse e impegno in questo percorso culturale e turistico, con l’obiettivo di creare una realtà in cui l’indagine scientifica legata alla speleo-archeologia possa avere il proprio centro di gravità permanente. L’incontro di mercoledì si configura come un nuovo punto di partenza concettuale, finalizzato ad analizzare i risultati finora conseguiti per proseguire un cammino che continua a registrare scoperte e conquiste scientifiche.



