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Il “Bacio Celeste” in cielo: Giove e Venere illuminano le notti di metà giugno

Il cielo terso e senza nuvole di queste sere di metà giugno ci sta regalando uno degli spettacoli astronomici più affascinanti dell’anno: il “bacio celeste” tra Giove e Venere. In queste notti di inizio estate, gli occhi di appassionati e curiosi sono tutti puntati verso l’alto per ammirare una straordinaria congiunzione planetaria. I due pianeti sembrano quasi volersi toccare, offrendo una scenografia mozzafiato che si staglia sopra i profili della Sila, del Pollino, dell’Aspromonte o direttamente sulle acque del Mar Tirreno. Non è necessario aspettare il buio pesto per godersi lo spettacolo, poiché la loro luminosità è tale da renderli visibili già subito dopo il tramonto.

Si tratta senza dubbio di uno degli eventi celesti più spettacolari dell’estate. Venere e Giove appariranno a una distanza prospettica così ravvicinata che, a occhio nudo, equivale a poco più della larghezza di un mignolo tenendo il braccio teso. Questa vicinanza permette di osservarli contemporaneamente con un semplice binocolo o persino a occhio nudo. È un appuntamento da non perdere, anche perché questa congiunzione rappresenta il miglior avvicinamento tra Giove e Venere visibile nell’emisfero settentrionale fino alla fine del 2028.

Godersi lo spettacolo è estremamente semplice grazie all’eccezionale luminosità dei due corpi celesti. Venere è il pianeta più splendente del cielo notturno e Giove lo segue a ruota, rendendo entrambi facilmente identificabili anche per i meno esperti. Non serve fare le ore piccole: i pianeti sono visibili già nei primi minuti del crepuscolo, usando la luce calante del Sole come guida.

Per intercettarli basta guardare verso l’orizzonte occidentale, una posizione ideale per chi si trova sulla costa tirrenica o gode di una vista elevata dalle aree interne. I due pianeti si troveranno allineati lungo l’eclittica, ovvero il percorso ad arco che il Sole, la Luna e i pianeti sembrano seguire nel loro moto apparente da est a ovest. È proprio l’esistenza di questo “binario” comune che rende possibili le congiunzioni, poiché tutti i corpi del Sistema Solare si muovono lungo questo piano a velocità differenti, finendo periodicamente per sorpassarsi e regalare questo raro abbraccio planetario che illumina la Calabria.