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Al via la maturità 2026: in Calabria oltre 18mila studenti affrontano la prima prova

Oggi alle ore 8.30 è iniziato ufficialmente l’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione, con lo svolgimento della prima prova scritta di italiano. In Calabria sono 18.055 gli studenti chiamati ad affrontare questo importante traguardo scolastico, un dato che comprende gli iscritti sia delle scuole statali sia di quelle paritarie. Rispetto all’anno precedente si registra una lieve flessione dell’1,6%, quando i candidati ammessi erano stati complessivamente 18.349.

I numeri della prova in Calabria e in Italia

A livello nazionale l’esame coinvolge 527.747 studenti. I dati forniti dal Ministero dell’Istruzione e del Merito evidenziano che in Calabria la percentuale degli ammessi si attesta al 96,6%, a fronte di un 3,4% di studenti non ammessi. Questo valore si posiziona leggermente al di sotto della media nazionale, dove gli ammessi raggiungono il 96,8% del totale e i respinti il 3,2%.

All’interno del territorio regionale, la provincia di Cosenza detiene il primato per il maggior numero di maturandi con 6.253 studenti. Seguono la provincia di Reggio Calabria con 5.641 candidati, Catanzaro con 3.091, Vibo Valentia con 1.559 e infine Crotone con 1.511. Per gestire le sessioni d’esame sono state istituite 549 commissioni. Tra i candidati si contano 17.545 alunni interni e 510 esterni.

Le regole d’esame e le ipotesi sulle tracce

La prova d’italiano prevede sette tracce ministeriali uguali per tutti gli indirizzi di studio, suddivise in tre tipologie: due tracce di studio del testo (una poetica e una in prosa), tre di testo argomentativo e due temi incentrati sull’attualità contemporanea. Per l’accesso alle aule è obbligatorio esibire un documento d’identità, oltre a disporre di penne e del dizionario di lingua italiana, mentre i fogli protocollo vengono distribuiti direttamente dagli istituti. Resta severamente vietato l’uso di smartphone, smartwatch, tablet e auricolari, pena l’esclusione immediata dalle prove. Nelle giornate precedenti, le commissioni composte da un presidente esterno e da commissari interni ed esterni hanno provveduto al proprio insediamento e al sorteggio della lettera alfabetica per l’avvio dei colloqui orali.

Le ore della vigilia sono state caratterizzate dal consueto toto-tracce. Gli studenti e gli osservatori hanno ipotizzato temi storici come gli 80 anni dal referendum istituzionale del 1946, riflessioni sull’intelligenza artificiale, sulla salute mentale e sulle trasformazioni della società contemporanea. Tra i possibili spunti letterari è emerso il centenario del Premio Nobel assegnato a Grazia Deledda, insieme ai nomi dei grandi classici della letteratura italiana come Gabriele D’Annunzio, Giovanni Verga, Giovanni Pascoli, Luigi Pirandello, Giuseppe Ungaretti ed Eugenio Montale.

Il messaggio del presidente del Consiglio regionale Salvatore Cirillo

In occasione dell’inizio delle prove, il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Salvatore Cirillo, ha rivolto un messaggio di incoraggiamento ai candidati calabresi, ricordando l’emozione legata a questo momento e invitandoli ad affrontare la prova con serenità, fiducia e consapevolezza delle proprie capacità.

«Questa non è solo una prova d’esame, ma il primo passo verso il vostro futuro di cittadini attivi, ed è proprio per sostenere questo cammino che, sin dall’inizio del mio mandato, ho voluto che il mondo della scuola e i giovani fossero il cuore pulsante dell’agenda istituzionale», ha dichiarato Cirillo nella nota ufficiale, sottolineando l’impegno nel trasformare Palazzo Campanella in un luogo di ascolto e partecipazione per le nuove generazioni.

Il presidente ha inoltre annunciato un potenziamento delle attività per il prossimo anno scolastico, che includerà lo sviluppo delle visite guidate e un avviso specifico per premiare i progetti scolastici legati alla solidarietà, all’inclusione e alla cura del territorio. Cirillo ha concluso affermando che «dare voce a questo “bene quotidiano” significa micronoscere la più bella prova di maturità: prendersi cura degli altri e della propria terra. Buon esame a tutti».