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Sanità a Cassano, manca il reattivo per l’esame dell’omocisteina e i cittadini protestano

Il blocco dell’esame dell’omocisteina presso il poliambulatorio di Cassano sta sollevando diverse critiche tra gli utenti della struttura sanitaria. La problematica è legata alla mancanza dei reattivi necessari per eseguire il test, una prestazione considerata di fondamentale importanza nell’ambito della prevenzione medica.

La denuncia del Comitato Spontaneo di Cittadini

La segnalazione arriva direttamente da Francesco Garofalo, portavoce del Comitato Spontaneo di Cittadini per la tutela della salute pubblica della città delle terme, il quale si è fatto interprete dei disagi vissuti dalla popolazione locale.

“Manca il reattivo e si blocca l’esame per l’omocisteina al poliambulatorio di Cassano. Trattasi di un esame importante nella prevenzione del rischio di malattie cardiovascolari, trombosi e problemi cognitivi. Abbiamo raccolto la richiesta di tanti cittadini, che al locale gabinetto d’analisi non possono effettuarlo”, spiega il portavoce del comitato.

La carenza di questi materiali specifici impedisce di fatto l’esecuzione di un controllo clinico cruciale. Garofalo ha sollevato interrogativi sulla gestione della fornitura, chiamando in causa direttamente i vertici dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza.

“Mi chiedo, la mancanza dei reattivi può bloccare un esame di non poco conto? I vertici dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza sono a conoscenza di questa situazione? Eppure, il laboratorio di Cassano risulta essere un centro qualificato, a fronte anche degli elevati numeri di prestazioni effettuate. Mi auguro, che l’Azienda Sanitaria, intervenga affinché gli utenti possano essere messi nelle condizioni di effettuare il controllo nel caso specifico”, sottolinea Garofalo.

La richiesta per la branca specialistica di nefrologia

Accanto alla risoluzione immediata del blocco degli esami di laboratorio, il comitato riporta l’attenzione su un’altra istanza pendente che riguarda l’ampliamento dell’offerta sanitaria sul territorio, legata all’attivazione di una nuova specializzazione medica.

“Così come da tempo, attendiamo risposte in ordine alla possibilità di poter istituire una nuova branca specialistica di nefrologia, atteso che al protocollo dell’Asp di Cosenza, è stata presentata istanza di disponibilità del dottor. Aldo Foscaldi, in quiescenza e già responsabile facente funzione presso l’ospedale di Castrovillari”, ricorda il portavoce.

Secondo la posizione espressa dal comitato, l’istanza risulterebbe pienamente realizzabile anche dal punto di vista normativo, grazie alle disposizioni vigenti che consentono il reintegro di personale medico già in pensione per far fronte alle necessità assistenziali delle strutture pubbliche.

“Richiesta, a nostro parere attuabile, tra l’altro previsto dal decreto mille proroghe, che estende al 2026 la possibilità per le Asl di trattenere o riassumere medici e sanitari in pensione”, conclude Garofalo.