Si registrano forti disagi presso gli uffici comunali situati al terzo piano, dove nei giorni scorsi si sono formate lunghe code di cittadini, con file che nei momenti di picco si sono estese fino al secondo piano.
La protesta monta tra gli utenti, costretti a lunghe attese per presentare la documentazione o richiedere l’annullamento di avvisi legati al controllo degli impianti termici. Sarebbero migliaia le lettere inviate nelle ultime settimane, tutte riguardanti i bollini per le caldaie che devono essere rinnovati ogni due anni, in particolare per gli anni dispari.
I cittadini segnalano forti discrepanze tra le sanzioni notificate e i costi effettivi del bollino, con verbali che in molti casi superano i 100 euro a fronte di una tassa originaria di circa 10 euro. La contestazione principale riguarda l’onere della prova, interamente a carico dell’utente, il quale deve dimostrare l’avvenuto pagamento e la regolarità della documentazione, nonostante i tecnici abilitati siano tenuti a trasmettere periodicamente i dati direttamente al Comune.
Disservizi e orari ridotti per il protocollo
Ai problemi legati alla verifica dei documenti si aggiungono le difficoltà logistiche nella presentazione delle istanze. Molti utenti lamentano la mancanza di moduli per la disdetta o l’annullamento presso gli uffici del terzo piano, dove il personale si limita a una prima verifica sommaria prima di reindirizzare i cittadini all’ufficio protocollo. Quest’ultimo, tuttavia, osserva un orario di apertura limitato esclusivamente alle mattine di lunedì e giovedì.
I tentativi di richiedere la digitalizzazione delle procedure, caldeggiati anche da alcuni tecnici del settore per permettere il download della modulistica direttamente dal sito istituzionale del Comune, non hanno finora trovato applicazione. La situazione rischia inoltre di riproporsi nei prossimi anni, poiché sono già previsti i successivi cicli di controllo relativi alle annualità 2021, 2023 e 2025.



