Il Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria ha registrato una giornata straordinaria, sia sotto il profilo clinico sia sotto quello umano, grazie al successo di un parto trigemellare eseguito tramite taglio cesareo. L’evento ha mobilitato diverse professionalità della struttura, offrendo una risposta assistenziale complessa e coordinata.
Un evento raro nella pratica ostetrica
La nascita, avvenuta presso l’Unità Operativa Complessa di Ostetricia e Ginecologia, ha riguardato una gravidanza spontanea, tricoriale e triamniotica. Si tratta di una condizione biologica particolarmente rara in ostetricia. La madre, una donna originaria della Costa d’Avorio, ha dato alla luce due maschi e una femmina, raggiungendo così la nascita del suo settimo figlio.
A causa della particolarità del caso, la paziente è stata seguita costantemente all’interno dell’ambulatorio dedicato alle gravidanze a rischio dell’ospedale, sotto la supervisione del professor Stefano Palomba, direttore dell’unità, che ha coordinato l’intero percorso clinico fino al momento del ricovero e dell’intervento.
L’intervento chirurgico e l’assistenza neonatale
Il delicato intervento chirurgico è stato condotto da un’équipe ostetrico-ginecologica composta dal professor Palomba, dal dottor Tarcisio Servello e dalla dottoressa Laura Carbone. L’operazione ha visto anche la partecipazione attiva dell’anestesista Giovanna Costantino e dell’ostetrica Giovanna Romeo.
Subito dopo la nascita, i tre neonati sono stati affidati alle cure della struttura complessa di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale. L’équipe medica, coordinata dalla dottoressa Isabella Mondello, ha garantito l’assistenza specialistica immediata, attivando un protocollo di gestione multiprofessionale integrata per monitorare i primi parametri vitali dei piccoli.
Il commento della direzione medica
Il primario ha offerto una panoramica scientifica sull’evento, contestualizzando la rarità del fenomeno nel panorama della medicina moderna.
“La positiva conclusione del parto rappresenta un importante risultato clinico e organizzativo.”
Il professore ha inoltre spiegato che, nonostante l’aumento complessivo delle gravidanze multiple dovuto spesso alle tecniche di procreazione medicalmente assistita, il riscontro di un caso interamente spontaneo di trigemini costituisce ancora un fatto eccezionale, che richiede una perfetta sinergia operativa tra l’équipe ostetrica, quella anestesiologica e la neonatologia.



