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Stadio “Marco Lorenzon”: la SSD Città di Rende si candida alla gestione gratuita dell’impianto

Una proposta concreta per sbloccare l’impasse dello stadio comunale “Marco Lorenzon” e metterlo al riparo da un imminente deperimento. La Società Sportiva Dilettantistica Città di Rende, guidata dall’ingegnere Rosina Muglia, ha presentato formalmente un’istanza di subentro e manifestazione di interesse per l’affidamento in gestione transitoria e conservativa della struttura sportiva.

La richiesta, che si configura come un vero e proprio atto di impulso per l’amministrazione comunale, arriva a seguito della rinuncia da parte dell’attuale assegnatario a sottoscrivere la convenzione per l’uso dello stadio. Essendo quest’ultimo l’unico partecipante alla gara pubblica a suo tempo indetta, l’assenza di altri concorrenti in graduatoria ha di fatto lasciato l’impianto in uno stato di temporaneo inutilizzo. Con l’arrivo della stagione estiva, il rischio di un irreversibile ammaloramento del manto erboso e delle strutture collegate è diventato concreto, configurando un potenziale danno patrimoniale ed erariale per l’ente pubblico.

Davanti a questo scenario, la SSD Città di Rende ha avanzato una proposta a costo zero per le casse comunali: una gestione transitoria a carattere totalmente gratuito per il Comune, con l’assunzione integrale delle spese di custodia, vigilanza e manutenzione ordinaria, compresi i necessari interventi periodici di irrigazione, concimazione e taglio del manto erboso.

L’iniziativa non risponde solo a un’esigenza di tutela del patrimonio pubblico, ma ha anche una forte valenza sociale. La scuola calcio della compagine rinunciataria è stata storicamente coordinata dalla stessa Rosina Muglia e da mister Roberto Occhiuzzi (tecnico con Licenza UEFA Pro). La nuova realtà calcistica, che prenderà il nome di “Città di Rende” e indosserà i tradizionali colori biancorossi, parteciperà al prossimo campionato dilettantistico regionale con l’obiettivo dichiarato di riportare la squadra nel professionismo in Serie C.

L’operazione punta a garantire stabilità logistica a un bacino d’utenza di oltre 500 famiglie residenti (con 150 pre-adesioni già formalizzate per la stagione 2026/2027), evitando che centinaia di giovani atleti rimangano senza una struttura all’inizio della nuova stagione agonistica.

Tra gli impegni assunti dalla società figurano anche l’immediato ripristino del decoro istituzionale dell’impianto — tramite la rimozione dei simboli della precedente gestione e l’installazione di una nuova cartellonistica biancorossa — e la massima apertura sociale al territorio. Il progetto prevede infatti la disponibilità a stipulare affiliazioni con altre scuole calcio locali e ad accogliere all’interno del “Lorenzon” la società Rende Calcio 1968, qualora quest’ultima ne facesse richiesta.

Data la natura indifferibile dei lavori di manutenzione del campo da gioco, fondamentali per non compromettere le attività di settembre, la società resta ora in attesa di un sollecito riscontro o di una convocazione per un tavolo tecnico-amministrativo con l’ente comunale.