L’avanzata della tecnologia asiatica propone nuove soluzioni per la solitudine, ma la risposta creativa italiana non si fa attendere, contrapponendo la solidità della metafora urbana alla freddezza dei circuiti. Alle notizie riguardanti lo sviluppo in Cina di nuovi prototipi di umanoidi dotati di intelligenza artificiale, specificamente progettati per fare compagnia a chi non ha un partner, risponde con ironia Rossella Regina, ideatrice del fenomeno di via Oberdan a Bologna, noto come il Ponte dei Single.
La reazione della creativa calabrese d’adozione bolognese mette in luce il contrasto tra la fuga dalle responsabilità umane e la programmata fedeltà dei robot.
L’ironia sulla tecnologia e il valore dell’ossimoro urbano
L’ideatrice dell’iniziativa bolognese ha commentato le novità high-tech focalizzandosi sulle dinamiche relazionali moderne.
“Beh, lato maschile, comodissimo: sul tasto MUTE una bella cliccata e la Vita ti è svoltata! D’altronde, in una Società di Umani Single che, diversamente dagli Umanoidi, programmati quantomeno per restare, scappano dinanzi a Responsabilità, Domande, Confronti…quale trovata migliore!”
Il progetto dei lucchetti di via Oberdan, pur richiamando i single nel nome, nasce in realtà come una metafora plurale dell’amore in ogni sua forma, definendosi proprio per questo come un vero e proprio ossimoro urbano.
L’affondo creativo coincide con un periodo di forte fermento attorno al progetto, segnato dal recente lancio del sequel della fiaba digitale Lucièt, una Medusa Speciale, racconto fantastico che narra le origini del fenomeno bolognese e che si è arricchito della figura di un granchio blu conquistatore. Parallelamente, a Roma è stato presentato il romanzo di Isa Grassano, A volte è complicato, la prima opera letteraria che omaggia la location bolognese.
Tra innovazione digitale e tradizioni locali
Il parallelismo tra lo sviluppo tecnologico e l’evoluzione della narrazione artistica evidenzia due visioni differenti della società futura.
“Apprendere di questi Umanoidi a pochi giorni dal lancio della storia del granchio blu, nuovo compagno d’avventure di Lucièt, diciamo che da’, da una parte, il senso di quanto lontano da questa realtà high-tech sia il sentire del Ponte dei Single, per quanto l’Ideatrice della Grafica della Fiaba, Stefania Reccia, sia una ‘Digital’. Parlerei di Vin-TECH, un Tech dal gusto VINtage, per bilanciare i sapori come in cucina. Dall’altra parte, poi, il polso di quanto ‘ossimorica’, mi si passi l’analogia, si appresti a diventare anche la Società odierna, che continueremo, magari, a chiamare così, in quanto costituita da Umani, le cui percentuali potrebbero essere impattate al ribasso dall’avvento degli Umanoidi che, dunque, potrebbero dare maggiore senso all’Ossimoro in sè”.
Mentre il dibattito si arricchisce di queste riflessioni, le istituzioni mantengono il riserbo. Non si registrano infatti dichiarazioni da parte del sindaco di Bologna, Matteo Lepore, sollecitato a valutare l’installazione di una targa nominale e di un’illuminazione specifica per il sito di via Oberdan.
Silenzio anche dai sindaci dei comuni cosentini di Laino Borgo e Laino Castello, territori d’origine di Rossella Regina, che si sono mostrati disponibili a replicare l’iniziativa dei lucchetti in Calabria, sebbene non sia ancora stata definita una data precisa per l’avvio del progetto.



