L’Alta Velocità ferroviaria in Calabria rappresenta una sfida cruciale per il futuro della regione, la sua competitività e il diritto dei cittadini alla mobilità. Si tratta di un’opportunità fondamentale per colmare il divario infrastrutturale che il Mezzogiorno subisce da troppo tempo. Non si tratta di rivendicare privilegi, ma di affermare il diritto dei calabresi alla stessa dignità infrastrutturale garantita nel resto del Paese.
La necessità che la regione venga inserita a pieno titolo nella rete delle grandi infrastrutture nazionali è una priorità strategica da sempre al centro dell’azione politica di Italia del Meridione.
Dal dibattito sul tracciato al rischio sui finanziamenti
Il rinnovato confronto di questi giorni, rilanciato dalle dichiarazioni del presidente della Regione Roberto Occhiuto e dall’appello dell’onorevole Orlandino Greco, ha il merito di riportare al centro una questione non più rinviabile. Tuttavia, emerge un dato preoccupante che sposta il focus dell’attenzione: il vero rischio attuale è che vengano a mancare le risorse necessarie per realizzare l’opera.
Per anni la discussione si è concentrata quasi esclusivamente sul percorso geografico dell’infrastruttura, alimentando contrapposizioni territoriali che hanno diviso la regione. Oggi la priorità assoluta è non perdere il treno dei finanziamenti, evitando il paradosso di aver diviso un territorio sul tracciato di un’opera che rischia di non vedere mai la luce per mancanza di fondi.
L’appello a un fronte comune istituzionale
Le infrastrutture costituiscono la condizione essenziale per garantire sviluppo, competitività e coesione sociale. Per questa ragione, l’Alta Velocità non può essere trasformata in un terreno di scontro politico, ma richiede una mobilitazione istituzionale ampia, autorevole e trasversale.
Sul tema è intervenuta Annalisa Alfano, segretario provinciale di Italia del Meridione Cosenza, che ha delineato la posizione del movimento:
“Italia del Meridione continuerà a sostenere questa battaglia con la stessa determinazione che ha sempre contraddistinto la propria azione politica. Lo faremo senza inseguire polemiche e senza alimentare sterili contrapposizioni. Perché i cittadini non chiedono chi vinca una discussione politica: chiedono che la Calabria abbia finalmente le stesse opportunità del resto del Paese.”
La richiesta formale è che Governo, Regione, parlamentari calabresi, amministratori locali e rappresentanze territoriali aprano un confronto permanente e unitario. Questo tavolo deve essere finalizzato a garantire il reperimento delle risorse necessarie e il rispetto del cronoprogramma dell’opera, per trasformare un progetto atteso da decenni in una realtà concreta.



